AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùmercati

Borse, settembre il mese peggiore del 2020 dopo il ko di marzo

Mese nero per i tecnologici americani, Eurostoxx 600 -1,48% nel mese, ma +0,2% nel trimestre. Il dollaro ha chiuso il miglior mese dal luglio 2019, passando da 1,19 di fine agosto a 1,17

di Chiara Di Cristofaro

default onloading pic
(Arcansél - stock.adobe.com)

Mese nero per i tecnologici americani, Eurostoxx 600 -1,48% nel mese, ma +0,2% nel trimestre. Il dollaro ha chiuso il miglior mese dal luglio 2019, passando da 1,19 di fine agosto a 1,17


3' di lettura

Storicamente settembre è il peggior mese dell'anno per i mercati azionari, soprattutto quelli americani. Il settembre 2020 però ha a che fare con un anno decisamente atipico e un inizio di anno caratterizzato dal crollo legato all'esplosione della pandemia da Covid-19, per cui non sarà di certo il peggiore, anche se segna una decisa battuta d'arresto per il rimbalzo globale. Settembre è il primo mese in rosso per i maggiori indici mondiali da marzo, il mese del crollo a causa del Covid e dei lockdown. Lo scorso marzo infatti Piazza Affari aveva perso oltre il 20%, mentre Wall Street più del 10%.

Per l'Eurostoxx 600 settembre si chiude con un calo dell'1,48%, ma il trimestre resta positivo per lo 0,21%. Piazza Affari segna uno dei cali peggiori in Europa, con il FTSE MIB sceso del 3,15% (con petroliferi e bancari sotto pressione e Inwit su podio) e un trimestre che si chiude con un bilancio negativo per l'1,86%. Segno meno anche a Parigi sia per il mese (-2,91%) che per il terzo trimestre (-2,69%), mentre Francoforte perde l'1,43% a settembre, ma nei tre mesi mette a segno un solido rimbalzo del 3,65%. Settembre a Wall Street è segnato dal crollo dei titoli tecnologici, protagonisti della rimonta nei mesi precedenti: il Nasdaq ha perso il 4,6%, entrando in correzione tecnica l'8 settembre, ma restando in positivo per +11% nel trimestre. Male anche l'S&P500 (-4,6%) che si avvia a chiudere i tre mesi con un +8,8%. E' il primo calo mensile per gli indici americani dal terribile marzo scorso.

Settembre mese nero per Saipem, exploit Inwit

Se ci concentriamo sull'azionario milanese, settembre è stato il mese nero di Saipem che ha registrato un crollo di quasi il 18,25%, recuperando in parte nell'ultima seduta del mese con un rimbalzo del 4,93%, tra ricoperture e tipici aggiustamenti di portafoglio di fine trimestre. Male tutti i petroliferi, con il calo del greggio, con Eni e Tenaris che hanno registrato perdite tra il 13% e il 14%. Tra i titoli più penalizzati ci sono i bancari, con Unicredit giù del 14,6% e Bper Banca del 13,6%. Sul podio, invece, Inwit che a settembre ha festeggiato con un +15,62% l'ingresso nello Stoxx Europe 600, dopo essere entrata nel Ftse Mib il 22 giugno scorso. Balzo del 14,78% anche per Nexi, che ha beneficiato da un lato delle attese per l'integrazione con Sia, data ormai per certa, e della spinta del Governo sui pagamenti elettronici. Rialzo del 13,47% per Diasorin, uno dei titoli che ha registrato le variazioni più violente negli ultimi mesi in corrispondenza delle notizie sulle sperimentazioni e l'utilizzo di diversi tipi di test rapidi per la diagnosi di Covid-19, non ultimi i test antigenici.

Tra gli investitori domina l'incertezza

Avviandoci verso la fine dell'anno, aumentano gli elementi di incertezza per gli investitori: i timori per gli effetti della seconda ondata della pandemia, che sta già provocando l'inasprirsi delle misure restrittive in molti Paesi, si accompagna alle tensioni legate alle elezioni presidenziali Usa a novembre, il cui esito che appare incerto potrebbe essere quello di una lunga battaglia alla conta dei voti. Questo, in un contesto economico in cui l'ampiezza della crisi in atto è evidente mentre le prospettive non sono ancora chiare.

Per il dollaro mese migliore da luglio 2019, giù il petrolio

Il mese di debolezza dell'azionario è stato anche il mese della riscossa per il biglietto verde. Il dollaro, infatti, ha chiuso il miglior mese dal luglio 2019, passando da 1,19 di fine agosto a 1,17 (livello più volte rotto al ribasso nel corso del mese) di fine settembre, con una perdita dell'1,9%. Intanto, i timori sull'andamento della domanda e le preoccupazioni per l'eccesso di produzione rispetto alla richiesta sono tornati a farsi sentire sul petrolio, con il Wti che ha perso il 7,8% del suo valore e viaggia a fine seduta sotto i 40 dollari al barile.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti