ARTE E IMPRESA

Per Bracco 90 anni fra immagini e bellezza

di Paolo Bricco

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2' di lettura

Un modo curioso, e originale, per festeggiare il compleanno di una ragazza di 90 anni. La “ragazza” è la Bracco. Nel senso, naturalmente, dell’impresa Bracco, fondata nel 1927 a Milano. Il modo curioso e originale è rappresentato dall’allestimento di una mostra ospitata fino al 2 luglio alla Triennale, che ha per titolo “The Beauty of Imaging”.

L’intuizione – e il progetto – è quello di giocare a dadi con la scienza e con le immagini: scombinando e ricombinando, disaggregando e ricomponendo la storia e le tecnologie della diagnostica per immagini, una delle più avanzate specializzazioni del gruppo lombardo, la cui vocazione storica tradizionale è costituita dalla chimica e dalla farmaceutica. In un allestimento in cui le tecnologie touch e la tridimensionalità sembrano fatte apposta per avvicinare, soprattutto, i bambini e i ragazzi al mistero del corpo umano – e in generale della materia animata - svelato attraverso la diagnostica per immagini. La mostra è curata da FeelRouge WorldWide Shows.

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La rassegna «The Beauty of Imaging» alla Triennale di Milano

La rassegna «The Beauty of Imaging» alla Triennale di Milano

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«Cinque anni fa – ricorda Clarice Pecori Giraldi, vicepresidente della Triennale – per i suoi 85 anni il gruppo Bracco fece rinascere l’impianto di Torviscosa, con una riqualificazione degli edifici di archeologia industriale e con nuovi investimenti. Cinque anni dopo, Bracco prova la strada del linguaggio dell’arte e della scienza. E lo fa nella e con la Triennale, che ne condivide la dimensione e la centralità nella storia di Milano: la Triennale venne fondata nel 1923, la Bracco nel 1927». Il gruppo di creativi impegnato nell’allestimento della mostra è lo stesso scelto da Diana Bracco per il Padiglione Italia all’Expo di Milano 2015: la supervisione artistica è di Marco Balich, il progetto di allestimento è dello Studio Giò Forma, il responsabile dei contenuti è Mauro Belloni. Dice Balich: «Il tema conduttore della mostra è rappresentato dalla gioia, non dalla paura: si tratta dell’idea che, attraverso l’imaging diagnostico, si possa portare salute e vita».

Nella mostra, a questa frontiera tecnologica, si arriva con un percorso storico: l’evoluzione della diagnostica è ricostruita attraverso la riproposizione del primo trattato sul magnetismo di William Gilbert “De Magnete”, fino alla scoperta nel 1895 dei raggi X da Wilhelm Röntgen.

La mostra è un tassello del mosaico delle ricorrenze per i 90 anni del gruppo milanese. Spiega Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del gruppo: «Il 30 giugno, nel Bioindustry Park di Colleretto Giacosa, vicino a Ivrea, il nostro Centro ricerche ospiterà un simposio scientifico internazionale. Al convegno hanno già confermato la loro partecipazione, tra gli altri, il Premio Nobel Jean-Marie Lehn e il professor Sam Gambhir, massimo esperto sugli sviluppi della diagnostica».

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