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Per broker l'incubo è voto Usa contestato, con Biden piano stimolo più vicino

Le case di investimento temono innanzi tutto uno scenario incerto, mentre l'en plein democratico porterebbe a scommettere su ciclici e utility, anche se ci sarebbe il timore per un incremento delle tasse

di Andrea Fontana

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Le case di investimento temono innanzi tutto uno scenario incerto, mentre l'en plein democratico porterebbe a scommettere su ciclici e utility, anche se ci sarebbe il timore per un incremento delle tasse


3' di lettura

Case di investimento e trader che cercano di pronosticare gli impatti del risultato delle presidenziali Usa sui mercati finanziari concordano su un aspetto: lo scenario peggiore, nel breve termine, sarebbe un esito contestato che non desse certezza sul vincitore per parecchi giorni.

Con braccio di ferro su esito, balzo volatilità e fuga dal rischio

«Le azioni si stanno muovendo al rialzo su tutti i mercati a dispetto dei timori di un risultato contestato il cui esito sarebbe messo in discussione da Trump o Biden nel caso perdessero - osservano questa mattina da Swissquote - Una elezione contestata porterebbe a grandi oscillazioni sul mercato». «Netta accelerazione della volatilità e vendita degli asset rischiosi", aggiungono gli analisti di Credit Suisse sottolineando che il mercato metterebbe in dubbio l'approvazione di un piano di stimolo dell'economia per affrontare l'impatto del Covid e a risultarne più colpiti sarebbero i titoli ciclici e i cosiddetti "value" (cioè i titoli con un rapporto prezzo/utili più contenuti ma stabili nel pagare i dividendi): i "vincitori" di questa fase, secondo il broker svizzero, sarebbero sull'azionario i difensivi e i titoli "growth" insieme ai Treasuries, ai Bund e al franco svizzero per quanto riguarda altri asset, mentre tra i perdenti ci sarebbe il dollaro.

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Dopo il voto, focus sul piano di stimolo

Diverso invece il quadro in cui si arrivasse a un esito chiaro decretando il nuovo presidente degli Stati Uniti. «Il focus principale è chiaramente rivolto alla futura politica fiscale - spiega Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM - Una vittoria democratica, sia alla Presidenza sia al Senato, implicherebbe modifiche sostanziali. La spesa pubblica, sotto una presidenza Biden, continuerebbe ad aumentare in modo massiccio, portando più in alto la traiettoria complessiva del debito. Per quanto riguarda invece le implicazioni sui mercati finanziari, l’impatto principale di quello che sembra essere il risultato più probabile si avrebbe sull'allocazione settoriale dell’azionario Usa. Infatti, è probabile che le imprese attive nei settori delle infrastrutture e, in particolare, in quello ambientale, beneficeranno maggiormente in caso di una vittoria democratica. Da un punto di vista internazionale, con la diminuzione delle tensioni commerciali, le azioni asiatiche potrebbero beneficiare di questi sviluppi».

I destini del dollaro e la priorità alla crescita economica

Secondo Ashok Bhatia, deputy Chief Investment Officer Fixed Income di Neuberger Berman, i mercati vedrebbero di buon occhio uno scenario con l'affermazione di Biden sia nel voto presidenziale sia dei Democratici al Congresso: il quadro sarebbe «favorevole alla crescita e negativo per il dollaro. In tal caso, il credito non statunitense e il debito dei mercati emergenti potrebbero essere i segmenti in cui investire, in particolare il debito dei mercati emergenti in valuta locale». Per l'economista però l'esito del voto Usa non può essere sganciato dagli altri grandi fattori che influenzeranno i mercati in questa fase: l'arrivo del vaccino per il Covid-19, il rimbalzo quasi certo delle economie nel 2021 e i tassi di interesse sempre bassi. «La priorità del candidato che risulterà vittorioso, indipendentemente da quale sarà, passerà dall’obiettivo di vincere le elezioni a quello di sostenere la domanda interna e la crescita economica. E ciò avverrà attraverso un fortissimo stimolo fiscale. Le modalità di questo intervento potranno differire nei due casi. In caso di vittoria di Trump, cercando di evitare lockdown a livello statale o locale. Se a vincere sarà Biden, privilegiando i trasferimenti ai governi locali e alle famiglie a basso reddito. Ma in entrambi i casi il vincitore delle elezioni cercherà disperatamente di avviare una robusta ripresa economica fin dai primi mesi del 2021», commenta Giordano Lombardo di Plenisfer Sgr.

Per l'azionario scommessa su ciclici e green con Biden

Guardando all'azionario, per Ubs una "sweep" dei Democratici su Casa Bianca e Congresso porterebbe benefici ai titoli industriali, ai materiali, alle utility, penalizzerebbe gli energetici (a favore delle rinnovabili) e anche il comparto sanitario per il timore di tagli ai prezzi dei farmaci e all'estensione della copertura sanitaria ai cittadini. Per Credit Suisse lo scenario migliore tra quelli che si stanno delineando nei sondaggi sarebbe una vittoria Democratica ma limitata nei numeri al Senato: la conseguenza per il broker svizzero sarebbe nel breve un immediato piano di stimolo, mentre gli incrementi delle tasse si vedrebbero solo a più lungo termine.

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