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Per la cedrata Tassoni ricavi sopra i 10 milioni. E punta sull’estero

L'azienda di Salò, fondata nel 1793 e nota soprattutto per la bevanda a base di cedro lanciata negli anni'50, ha archiviato un 2019 con un giro d'affari in crescita. Circa 22,7 milioni le bottiglie prodotte. Per il 2020 punta a rafforzarsi in Usa, Emirati e India

di Andrea Fontana

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L'azienda di Salò, fondata nel 1793 e nota soprattutto per la bevanda a base di cedro lanciata negli anni'50, ha archiviato un 2019 con un giro d'affari in crescita. Circa 22,7 milioni le bottiglie prodotte. Per il 2020 punta a rafforzarsi in Usa, Emirati e India


1' di lettura

Cedral Tassoni supera i 10 milioni di fatturato e spinge sull'export per la crescita dei prossimi anni. L'azienda di Salò, fondata nel 1793 e nota soprattutto per la bevanda a base di cedro lanciata negli anni'50, ha raggiunto nel 2019 un giro d’affari di 10,5 milioni, dai 9,96 milioni dell’anno precedente. Circa 22,7 milioni le bottigliette di gasato prodotte lo scorso anno. «Abbiamo infinite potenzialità inespresse specialmente sui mercati esteri - dichiara l’amministratore delegato Elio Accardo - per questo abbiamo investito 3 milioni di euro negli ultimi 3 anni soprattutto nel comparto produttivo, proprio per essere più attenti alle esigenze del nostro cliente e poter, quindi, rispondere con efficacia ed efficienza alle richieste di disponibilità prodotti. I nostri obiettivi prevedono un raddoppio secco di quote extra Italia».

Obiettivo: rafforzamento all'estero
Nel 2019 il fatturato realizzato all'estero è cresciuto del 5%, ma l’obiettivo è un incremento in doppia cifra quest'anno.

Nell’esercizio in corso, Cedral punterà a rafforzarsi in Usa, Emirati, India e Russia attraverso un allargamento delle partnership distributive. Sul mercato cinese invece bisognerà aspettare la fine dell'emergenza coronavirus: «È un mercato maturo e che è rimasto conquistato dai nostri prodotti, spesso incontrati in vacanze in Italia - aggiunge l'amministratore delegato - Ma l’arresto dettato dall’allarme ha bloccato tutti i contatti avviati già nello scorso anno. Speriamo, per il bene di tutti, di poter riprendere le nostre trattative nel secondo semestre dell'anno».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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