finanza internazionale

Per Citigroup successione al femminile, Jane Fraser verso la poltrona di Ceo

Dirigente 52enne è una veterana di Citi dove ha fatto carriera negli ultimi quindici anni cominciando dalla gestione dell'attività di Client Strategy nella Corporate e Investment Bank

di Marco Valsania

2' di lettura

New York - Citigroup e l’alta finanza americana potrebbero presto avere il primo chief executive officer declinato al femminile. In pole position per diventare amministratore delegato del colosso della finanza statunitense e internazionale è ora Jane Fraser, dirigente 52enne oggi promossa contemporaneamente nuovo responsabile dell'attività globale al consumo, vale a dire Ceo del Global Consumer Banking, e President dell'intero gruppo bancario, cioè numero due a tutti gli effetti alle spalle dell’ad Michael Corbat.

La posizione di President era rimasta vacante da questa primavera, dal ritiro di James Forese. La scelta di Fraser, agli occhi di analisti e investitori, diventa quindi una sorta di automatica investitura. Come responsabile del Global Consumer banking avrà inoltre sotto di sé attività in 19 paesi, dal retail alla gestione patrimoniale, dalle carte di credito ai mutui. Fraser, nella sua ascesa, ha battuto la concorrenza di Stephen Bird, finora chief executive proprio del Global Consumer Banking e che adesso lascerà invece l'istituto per «perseguire altre opportunità».

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Fraser è una veterana di Citi, dove ha fatto carriera negli ultimi quindici anni cominciando dalla gestione dell'attività di Client Strategy nella Corporate e Investment Bank. Nel corso della grave crisi finanziaria e economica del 2008, ha capitanano la Corporate Strategy e il gruppo di fusioni e acquisizioni. Successivamente ha guidato la Global Private Bank e la divisione statunitense di Consumer and Commercial Banking & Mortgages. L’incarico più recente, prima dell'ultima promozione, era stato come chief executive della divisione per l’America Latina. Tutti questi passi sono sati sottolineati nella nota interna rivolta ai dipendenti con la quale Corbat ha annunciato il suo nuovo numero due.

Prima di Citigroup, le ossa nel business Fraser se le era fatta al gigante della consulenza McKinsey, dove era stata partner. A McKinsey era arrivata da Goldman Sachs, dove aveva iniziato a Londra occupandosi di fusioni e acquisizioni. Ha dottorati da Harvard e dalla Cambridge University.

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In Citi Fraser è da tempo anche impegnata a portare un crescente numero di donne in posizioni di leadership, con iniziative quali gli Affinity Groups, spezzando la tradizione che vede settori quali la finanza come l’alta tecnologia particolarmente ostili all'emergere di executive donne. Corbat a Citi rivendica passi avanti nella diversita', con oltre metà dei dipendenti globali donna e con l'obiettivo nel giro di due o tre anni di avere fino al 40% di posizioni dirigenziali, da assistent vice president a managing director, occupate da donne. Nel settore le donne rappresentano tuttavia oggi il 46% dei dipendenti ma ancora soltanto il 15% dei dirigenti.

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