Professionisti: dalla cancelleria alle agende, gli indizi che insospettiscono il Fisco 

3/6le verifiche del fisco

Per i commercialisti si guarda anche alla cancelleria consumata


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(Fotolia)

Su commercialisti, ragionieri e consulenti fiscali l’attenzione dei verificatori fiscali si concentrerà sui ricorsi tributari, sulle operazioni straordinarie, ma anche sulla quantità di carta usata, quale “spia” del numero di dichiarazioni dei redditi compilate. Ecco le voci nel dettaglio

In contabilità semplificata generalmente il compenso è ragguagliato al numero di fatture attive e passive registrate con la previsione di un onorario minimo mensile;
in contabilità ordinaria il compenso e ragguagliato al numero delle registrazioni contabili sul libro-giornale o al volume d'affari;
i compensi per prestazioni su operazioni straordinarie (fusioni, conferimenti) sono solitamente determinati proporzionalmente al totale dei valori coinvolti;
per l’assistenza e la rappresentanza tributaria (le cause risultano negli archivi delle Entrate), gli onorari sono determinati in funzione del tempo impiegato e del valore della pratica; il compenso per il contenzioso tributario è solitamente rapportato, alla complessità della causa e al risparmio d'imposta eventualmente conseguito con la decisione dei giudici;
potenza dei programmi per elaborare i bilanci in rapporto ai bilanci redatti;
quantità di carta e cancelleria occorrente per le dichiarazioni fiscali rapportata alle dichiarazioni elaborate

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