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Per una connettività affidabile: la proposta di valore europea

di Kaja Kallas e Charles Michel

(xtock - stock.adobe.com)

6' di lettura

Lettera aperta

Ci è voluta una pandemia mondiale perché l'umanità si rendesse conto di quanto siamo fortemente interconnessi, a livello sia personale (legami sociali) che economico (catene del valore), come pure nella nostra vita digitale. Ed è proprio questa ampia interconnettività digitale, che avviene soprattutto attraverso i dati, ad attestare la straordinaria trasformazione digitale sopraggiunta nelle nostre vite.

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Oggi il mondo è definito dal modo in cui le persone, i paesi e le economie sono connessi tra loro, attraverso le infrastrutture o i legami interpersonali. La connettività è diventata un importante strumento di politica estera nelle relazioni internazionali odierne, che si tratti di trasporti, commercio o tecnologie ambientali, come pure di norme e di contatti interpersonali.

Tale interconnessione mette in luce anche la dimensione geopolitica della connettività. È sempre più evidente che a plasmare il mondo contemporaneo, e ancora di più quello di domani, saranno i soggetti che investono nella connettività, che la controllano e disciplinano o che ne definiscono le norme: in altre parole, saranno gli attori regionali o globali che intraprendono questa strada per promuovere i propri interessi e influenzare il mondo in base alla loro visione e ai loro valori.

L'Unione europea è una potenza economica. Vogliamo svolgere un ruolo che sia all'altezza di tale peso economico, per difendere i nostri interessi e quelli dei nostri cittadini e plasmare un mondo migliore, più equo, più sicuro e più sostenibile per tutti.

La nostra Unione europea è un progetto di pace fondato sulla libertà e sulla fiducia, volto a collegare paesi e popoli che condividono i valori dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere umano, dello Stato di diritto, dell'equità e dell'inclusione. Un progetto che ha dato vita ai mercati del carbone e dell'acciaio, alla libera circolazione dei dati, alla creazione di euroregioni e di reti energetiche e allo sviluppo di reti di comunicazione. Le nostre reti e applicazioni saranno sempre diversificate e consentiranno sempre la libertà, in quanto rispecchiano la nostra architettura di comunicazione democratica. Pertanto, si collegano bene anche ad altri sistemi democratici analoghi. Il programma Erasmus è forse l'esempio più interessante di come l'UE mette in contatto le persone. Si tratta del progetto più riuscito per mettere in collegamento le persone e uno degli esempi più apprezzati ed emblematici dell'integrazione europea. Nella nostra vita quotidiana possiamo chiaramente trovare molti altri esempi di quadri di fiducia a livello transfrontaliero, come i certificati di vaccinazione contro la COVID-19, il roaming a tariffa nazionale e il nostro quadro per i servizi fiduciari e le firme digitali (eIDAS) che mette in collegamento persone e imprese. La fiducia è un fattore abilitante: dove c'è fiducia sarà possibile creare reti pronte per essere collegate.

Tutte queste conquiste hanno portato alla costruzione dell'Unione europea. Sono la somma dei nostri investimenti, investimenti in progetti comuni e in regole e norme comuni che consentono alle nostre economie di prosperare e che tutelano i diritti dei nostri consumatori e dei nostri cittadini. Da tempo ormai l'UE sta riproducendo questo modello di investimento anche al di fuori dei suoi confini. Oggi ciò assume la forma di ambiziosi partenariati per la connettività con i paesi del Sud-Est asiatico, il Giappone e, più di recente, l'India.

Altri attori hanno presentato offerte di connettività elaborate e ben mediatizzate, che tuttavia nascono da regimi autocratici e ne rappresentano il riflesso. Si tratta di offerte che approfondiscono anziché ridurre le dipendenze nocive, dipendenze che renderebbero molto più difficile creare società aperte.

L'Unione europea ha un peso enorme sulla scena internazionale – nel commercio, nella cooperazione economica e nel settore degli aiuti allo sviluppo e dell'azione umanitaria – e dispone delle dotazioni finanziarie necessarie per esercitare tale ruolo. Abbiamo già avviato una serie di partenariati per la connettività, ma dobbiamo intensificare i nostri sforzi. Ciò significa promuovere un'offerta completa, ben definita e ben commercializzata che rispetti le nostre norme e i nostri valori. In altre parole, dobbiamo concepire e attuare un'offerta globale che rispetti i diritti fondamentali.

Tali norme devono essere ancorate alla fiducia. I cittadini, le imprese, gli attori pubblici e privati e, naturalmente, i nostri partner devono poter confidare in un'offerta affidabile basata su due pilastri non negoziabili: trasparenza e rendicontabilità.

La trasparenza dovrebbe orientare la nostra offerta di connettività. Nella sfera digitale i cittadini devono sapere come, dove e da chi sono utilizzati i loro dati personali. Dovrebbero sapere in che modo gli algoritmi, con o senza l'uso dell'intelligenza artificiale, determinano i contenuti proposti sui loro social network o influenzano le loro scelte personali. Sono i cittadini che devono avere il controllo, non il Grande Fratello.

La trasparenza deve applicarsi anche alla finanza e alla fiscalità. La parità di condizioni nella tassazione delle multinazionali è diventata una questione fondamentale per l'opinione pubblica, ma è essenziale anche per le piccole e medie imprese, in quanto consente loro di partecipare a grandi progetti per le infrastrutture insieme ai giganti. Analogamente, la fissazione di un prezzo del carbonio negli scambi internazionali stimolerà una maggiore trasparenza ed equità nella lotta contro i cambiamenti climatici.

Anche la rendicontabilità è fondamentale per costruire la fiducia. I contribuenti vogliono sapere che il bilancio dello Stato è speso o investito oculatamente per finanziare progetti che rispondono a esigenze reali e rispettano la salute delle persone, i loro diritti e l'ambiente. Tutti i partner con i quali avviamo grandi iniziative devono essere certi della loro affidabilità e prevedibilità. La fiducia è al centro dei nostri valori europei. Possiamo fare della connettività affidabile l'offerta di cooperazione più interessante per tutti i nostri partner.

Lo sviluppo di una connettività affidabile europea comporta i seguenti passaggi.

Dobbiamo imprimere il massimo slancio ai nostri attuali partenariati per la connettività, creando nel contempo nuove alleanze con partner che condividono gli stessi principi, come gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone, l'Australia e l'India.

Dobbiamo rafforzare la nostra cooperazione con i partner che condividono gli stessi principi nell'ambito di consessi internazionali quali il G7 e l'OCSE. La connettività affidabile dovrebbe includere tra le sue norme la resilienza e la duplice transizione ecologica e digitale.

Dovremmo razionalizzare le capacità finanziarie dell'UE disponibili per questi progetti e continuare ad allineare l'azione a livello dell'UE con le azioni degli Stati membri, in modo da garantire un approccio Team Europa efficiente e olistico e massimizzare l'efficacia. L'assistenza sotto forma di sovvenzioni potrebbe mobilitare i finanziamenti delle istituzioni finanziarie internazionali e del settore privato a sostegno di progetti efficaci e sostenibili, anche sotto il profilo finanziario.

Sarebbe cruciale individuare i progetti fondamentali nell'ambito dei nostri partenariati con paesi che condividono gli stessi principi. Il clima, il digitale e la cibersicurezza dovrebbero figurare in cima all'elenco delle priorità. Nel settore delle infrastrutture, dovremmo dare priorità agli studi di fattibilità sui corridoi per la comunicazione strategica al fine di individuare progetti che siano allo stesso tempo redditizi e vantaggiosi su scala sovraregionale. La nostra proposta di valore dovrebbe includere anche stack tecnologici aperti ai nostri partner dei paesi sviluppati e di quelli in via di sviluppo, al fine di ridurre il divario digitale tra quanti sono connessi e quanti invece dispongono di un livello di connessione insufficiente.

Per avere successo dobbiamo – insieme ai partner che condividono gli stessi principi e, se del caso, nel quadro delle pertinenti organizzazioni internazionali – stabilire norme comuni e facilitare l'interoperabilità, gli investimenti comuni e i meccanismi di assistenza. L'esperienza e la leadership dell'Unione europea nella definizione e nella diffusione di norme rappresenteranno un prezioso contributo a questo processo.

Dovremmo definire e promuovere in modo accurato l'offerta di connettività affidabile dell'UE.

Dobbiamo sviluppare offerte su misura per i nostri partner strategici: i Balcani occidentali, il Caucaso meridionale, l'Asia centrale, l'America del Sud e l'Africa. Il lancio della zona continentale di libero scambio per l'Africa rappresenta un'opportunità storica per sviluppare insieme importanti progetti di connettività.

Al fine di garantire i diritti e le libertà fondamentali in cui crediamo, è indispensabile che le democrazie mondiali si uniscano e agiscano con urgenza per rispondere alla domanda mondiale di infrastrutture fisiche o virtuali, in particolare fornendo un'alternativa agli attori globali che hanno interessi e valori contrari ai nostri principi. La connettività affidabile fornisce il quadro per consolidare i programmi di connettività dei paesi democratici. L'UE, insieme ai suoi partner che condividono gli stessi principi, è nella posizione ideale per guidare questa iniziativa, così da consentirci di orientare le trasformazioni digitale e verde verso un futuro più libero, più sicuro, più prospero e più sostenibile.

Kaja Kallas, prima ministra estone, e Charles Michel, presidente del Consiglio europeo

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