ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùElettrochimica

Per De Nora esordio sotto prezzo Ipo in una giornata complessa per Piazza Affari

Primo prezzo a 13,40 euro, rispetto al prezzo di collocamento di 13,5 euro. Per il presidente del gruppo operazione finanziaria, ma con valore industriale facilita i prossimi step

di Andrea Fontana

2' di lettura

(Il Sole 24 ore Radiocor) - Il gruppo dell'elettrochimica De Nora ha esordito a Piazza Affari segnando un primo prezzo delle azioni a 13,40 euro, in calo rispetto al prezzo di collocamento di 13,5 euro, per poi scivolare dell'1,7% a 13,27 euro. Questo in una giornata complessa per la Borsa milanese, dove il FTSE MIB è in netto calo. Si tratta della prima matricola del nuovo segmento Tech Leaders di Euronext. Ai valori di Borsa attuali la capitalizzazione è di circa 2,7 miliardi di euro. Con il collocamento De Nora, controllata dalla famiglia omonima e partecipata da Snam, ha raccolto 474 milioni, di cui 200 spettanti alla società e 274 ai soci venditori, ammontare che salirà a 545 milioni in caso di esercizio della opzione di over allotment. Il flottante è del 17,4% e salirà al 20% in caso di esercizio della opzione. «L'ipo - ha detto il presidente Federico De Nora - è una operazione finanziaria ma per noi ha valore industriale perché è un passaggio per facilitare i prossimi step e le sfide dei prossimi anni».

«Vogliamo continuare a investire per sostenere la crescita anche attraverso acquisizioni: guardiamo a tutto il mondo senza distinzioni con un approccio strategico e selettivo», ha detto l'amministratore delegato di Industrie De Nora Paolo Dellachà a margine della cerimonia di quotazione del gruppo elettrochimico. «Abbiamo molti progetti, in primis quello dell'idrogeno verde- ha proseguito- Abbiamo un portafoglio ordini di oltre 600 milioni nel primo trimestre. Stiamo andando molto bene: abbiamo fatto un primo trimestre straordinario e anche il secondo è lo stesso e continueremo per tutto l'anno». Per quanto riguarda il collocamento in Borsa Dellachà ha ricordato che l'80% è andato a investitori «long only» e il 20% ad hedge fund. Due i cornerstone investors entrati con pacchetti importanti che avranno quote intorno al 3% (la San Quirico della famiglia Garrone e 7-Industries) e che affiancheranno i soci di lungo termine, la famiglia De Nora che ha il 53% e Snam con il 25%.

Loading...


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti