ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa scadenza

Fatture elettroniche dei forfettari: countdown sulle sanzioni

Per i nuovi obbligati il 31 agosto scade la prima moratoria sulle operazioni di luglio. Dal 1° ottobre regole a regime per tutti

di Alessandra Caputo

Partite Iva, al via l’obbligo di fattura elettronica per chi è in flat tax

3' di lettura

Ultimi giorni per l’emissione, da parte dei contribuenti forfettari, delle fatture elettroniche relative ad operazioni effettuate in luglio. Per i ritardatari oltre la data del 31 agosto, infatti, scatta l’applicazione delle sanzioni.

Il target dei 340mila forfettari

L’articolo 18, comma 2 del Dl 36/2022 ha esteso l’obbligo di fatturazione elettronica anche ad alcuni contribuenti fino a quel momento esclusi. Tra questi vi sono anche i forfettari che nel 2021 hanno conseguito compensi/ricavi (ragguagliati ad anno) superiori a 25mila euro. Una platea che, in base ai dati provenienti dall’Osservatorio sulle partite Iva diffusi dal Dipartimento Finanze, si conferma in crescita. Nell’anno 2021, 239.203 soggetti hanno aderito al regime forfettario; nel solo primo trimestre 2022 sono state registrate circa 100mila nuove adesioni.

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Il nuovo obbligo - previa verifica su compensi e ricavi - decorre con riferimento alle operazioni effettuate dal 1° luglio 2022. Tuttavia, al fine di consentire ai contribuenti di implementare il nuovo adempimento e tenuto conto delle possibili iniziali difficoltà, lo stesso articolo 18 prevede una moratoria sulle sanzioni. Vediamo nel dettaglio come funziona.

Le tappe della moratoria

La regola generale, prevista dall’articolo 21 del Dpr 633/1972, dispone l’emissione della fattura entro il dodicesimo giorno successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Il momento di effettuazione dell’operazione, si ricorda, coincide con la consegna o spedizione del bene o con l’incasso del corrispettivo nel caso l’operazione consista in una prestazione di servizi (articolo 6, Dpr 633/1972). Pertanto, ipotizzando di aver effettuato una operazione il giorno 10 del mese, la fattura deve essere emessa entro il giorno 22 dello stesso mese.

Con riferimento alle operazioni effettuate nel terzo trimestre 2022, dunque, per i forfettari coinvolti non si applicano sanzioni a condizione che fattura elettronica sia emessa entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Nel dettaglio:

- per le operazioni effettuate nel mese di luglio, il termine ultimo per l’emissione senza incorrere in sanzioni è il prossimo 31 agosto;

- per le operazioni effettuate nel mese di agosto, il termine ultimo per l’emissione sarà il 30 settembre;

- per quelle del mese di settembre c’è tempo, invece, fino al 31 ottobre.

Per le operazioni a decorrere dal 1° ottobre 2022, invece, non sarà più prevista la moratoria e quindi per l’emissione della fattura elettronica si dovrà rispettare il termine dei 12 giorni, pena l’applicazione delle sanzioni.

QUANDO SCATTANO LE SANZIONI
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Le sanzioni

La mancata emissione delle fatture nei termini prima indicati comporta l’applicazione della sanzione amministrativa compresa tra il 5 e il 10% dei corrispettivi non documentati o non registrati. Quando invece la violazione non rileva neppure ai fini della determinazione del reddito si applica la sanzione amministrativa da 250 euro a 2mila euro (articolo 6, comma 2, del Dlgs 471/1997).

Resta ferma la possibilità di applicare l’istituto del ravvedimento operoso e di ridurre la sanzione in funzione del tempo con cui la violazione viene sanata (ad esempio, per la correzione della violazione entro 90 giorni dalla scadenza, la sanzione si applicherebbe in misura pari ad 1/9 del minimo).

Finalità anti-evasione

L’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica in capo ai forfettari risponde alla necessità di contrastare l’evasione: come si legge nella relazione illustrativa al decreto 36/2022, la mancata estensione dell’obbligo a questi contribuenti avrebbe dato luogo a limitazioni nello svolgimento delle attività di analisi del rischio di evasione, considerato l’elevato numero di adesioni.

Infine, alcuni contribuenti potrebbero già aver fatto ricorso alle fatture elettroniche al fine di beneficiare della riduzione di un anno del periodo di accertamento, prevista dal comma 74 della legge 190/2014 per i soli contribuenti dotati di un fatturato annuo composto esclusivamente da fatture elettroniche.

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