TLC

Per Eolo clienti e ricavi da record

di Luca Orlando


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3' di lettura


Le posizioni aperte sono almeno 50. “Chiuderle”, però, non è uno scherzo. Ostacolo quella affrontato da Eolo, leader italiano del fixed wireless, comune a molte realtà, in difficoltà nel reperire i profili adatti, soprattutto in campo tecnico. Un gap che per l'azienda varesina diventa però ancora più complicato chiudere a causa della concorrenza svizzera. «Uno sviluppatore software con esperienza – spiega l'ad di Eolo Luca Spada – può arrivare a guadagnare 2500, 2800 euro netti. Se però questa persona va in Svizzera può ottenere tranquillamente il doppio». Diverso naturalmente è il costo della vita, ma per i tanti frontalieri che attraversano il confine in giornata il problema non si pone. «Il guaio – aggiunge Spada – è chi più di tanto non si può fare, il cuneo fiscale italiano è tremendo e non ci consente troppi margini sugli aumenti. Servirebbe un meccanismo simile a quello utilizzato per la benzina, una sorta di voucher che abbatta il cuneo per competere ad armi pari con gli svizzeri. Per fortuna io finora ho perso pochissime risorse ma in prospettiva questa concorrenza può diventare un serio problema».
Difficoltà comunque relativa, che non impedisce ad una delle case history più interessanti nell'universo delle tlc di procedere sulla rotta tracciata, quella di uno sviluppo esplosivo che in pochi anni ha portato Eolo oltre i 100 milioni di ricavi, in presenza di un ebitda scintillante oltre il 40%, un passo che non accenna a rallentare.
«Nel primo semestre cresciamo del 28% - aggiunge Spada – e dopo aver inserito da aprile 100 persone puntiamo ad assumerne entro pochi mesi un'altra sessantina. Del resto, la nostra crescita lo impone: a settembre abbiamo realizzato il nostro record, con 25mila nuovi clienti».
Convinti dall'offerta originale del gruppo, collegamenti ad alta velocità in zone non servite in modo adeguato dai colossi delle tlc, per la scarsa remuneratività degli investimenti. Il sistema di antenne messo a punto da Eolo per offrire banda ultralarga al settore residenziale e alle imprese si evolve ora in due nuove direzioni: geografiche e di contenuto
«Il piano di investimenti messo a punto dopo l'arrivo del partner Searchlight Capital, 300 milioni entro il 2020, è dedicato in parte all'espansione della rete verso sud, dove abbiamo avviato la copertura, che rafforzeremo in modo significativo il prossimo anno. In parallelo stiamo allargando il servizio di ultra broadband a 100 mega iniziando a proporre il servizio 5G, che ha già 15mila clienti attivi ed è operativo in 36 province. In questo settore, nell’ambito del fixed wireless, siamo i primi al mondo con questo prodotto».
Evoluzione tecnologia resa possibile da un acquisto delle frequenze già concluso tre anni fa (a prezzi pari ad un quarto rispetto a quelli dell'ultima asta Mise) e che continua ad incontrare il favore del mercato, con una base clienti ormai vicina alle 350mila unità e prospettive di ulteriore aumento grazie ad una strategia di crescita realizzata anche per linee esterne. «Esistono in Italia un centinaio di operatori nel fixed wireless concentrati su pochi clienti locali, in tutto parliamo di 50-60mila clienti. Abbiamo già fatto un paio di acquisizioni e procederemo su quella strada il prossimo anno».
Il gruppo, arrivato ad avere oltre 400 addetti, conta di chiudere l'anno (quello fiscale di Eolo termina a marzo) con una crescita del 30% a 130 milioni di euro. Pochi giorni fa si è aggiudicato il premio Best Performance Award della Sda Bocconi per la migliore strategia sul capitale ed è attualmente inserito nel percorso Elite di Borsa italiana. «La quotazione? E' una prospettiva possibile, un nostro sogno se vogliamo, ma non certo nel breve periodo. Anche perché il mercato, di questi tempi, non attraversa un momento favorevole».

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