recruiting

Per Esselunga primo job day di massa interamente virtuale

Nella catena di supermercati un algoritmo creerà il ranking iniziale delle 5mila candidature, ma poi tutto il percorso di selezione sarà solo online

di Cristina Casadei

Esselunga, Lattuada: la Csr come filosofia organizzativa

Nella catena di supermercati un algoritmo creerà il ranking iniziale delle 5mila candidature, ma poi tutto il percorso di selezione sarà solo online


4' di lettura

Se fino alla fase precedente il lockdown l’algoritmo era stato solo sperimentato, adesso entra pienamente nella ricerca e selezione per aiutare un processo che il distanziamento sociale ha reso piuttosto difficile. Non è la prima volta che si parla di algoritmo nel recruiting, ma certamente Esselunga, la catena di supermercati che ha 25mila addetti in Italia, fa da apripista nella sperimentazione su grandi numeri e su una piazza così importante come Milano.

La società si prepara ad affrontare il job day interamente virtuale in cui la costruzione del ranking iniziale dei candidati avverrà con l’aiuto di un algoritmo, sviluppato internamente che darà una sua valutazione sulle candidature e aiuterà a creare un ordine in base alla loro rispondenza alle richieste della società.

Il termine per candidarsi

Venendo all’aspetto pratico, chi si vuole candidare come allievo responsabile di Esselunga ha tempo per farlo fino alla prossima domenica, 13 settembre. Ma solo online (su www.esselungajob.it). Così come interamente online avverrà tutto il percorso di selezione. È passato appena un anno dall’ultimo job day lanciato da Milano e le grandi aule delle sedi via via scelte, dove si svolgevano le presentazioni, le prove e poi i colloqui finali sembrano un ricordo ormai sbiadito.

Per ora? Per sempre? Daniele Del Gobbo, talent acquisition & employer branding manager, dice: «Non sarà per sempre, prima o poi ci sarà il ritorno a una pseudo-normalità, ma questa fase ci ha consentito di sdoganare la digitalizzazione del colloquio. Se domani tornassimo alla normalità, alcune parti del processo rimarrebbero comunque digitalizzate perché oggi chiunque ha imparato a conoscere i candidati in via digitale». E i recruiter? «Non diminuiscono, anzi sono aumentati per effetto della diminuzione delle attività di back office che ha consentito di spostare alcune persone sul recruiting», spiega Del Gobbo.

Due tipi di selezione

In Esselunga ci sono due tipi di selezione: una riguarda il retail ossia i negozi, l’altra il corporate. Del Gobbo osserva che «il fatto di incontrarsi fisicamente ha un’importanza relativa perché il mondo del lavoro dei candidati sarà il negozio e i candidati stessi hanno già in mente come sarà il loro mondo del lavoro. Per i colloqui legati al corporate, invece può essere importante per il candidato vedere dove andrà a lavorare, rendendosi conto di persona del tipo di azienda che è, degli spazi, degli strumenti che l’immaginario collettivo associa a un supermercato».

Via a 5mila candidature

Al virtual job day di Milano, il primo a sperimentare questa modalità (se si esclude un piccolo test a Brescia) potranno partecipare 5mila persone proprio grazie all’intelligenza artificiale. «Questo strumento che abbiamo testato a lungo ci permette di offrire un’opportunità a un numero più alto di persone – afferma Del Gobbo -. L’algoritmo di intelligenza artificiale applicato a un sistema di video presentazione del candidato, farà sì che il processo di selezione sia più efficiente e questo consentirà a molte più persone di presentarsi all’azienda.

Una volta associato alla videopresentazione l’algoritmo creerà un ranking dei candidati, generato dalla misurazione di specifiche soft skill riconosciute dall’algoritmo stesso, attraverso l’analisi delle video presentazioni, come per esempio la motivazione, la capacità di relazionarsi, la padronanza di linguaggio, la tonalità, la sincronicità».

Il percorso col recruiter

Una volta creato il ranking inizia un percorso che di virtuale ha solo la modalità di trasmissione dei dati, delle presentazioni e dei colloqui. Il resto è reale e molto umano. Lo sono i selezionatori, lo è il criterio che verrà adottato. Certamente, nella prima fase di scrematura delle candidature che porterà alla selezione dei 5mila candidati, si sfrutterà l’aiuto dell’intelligenza artificiale di cui la società si avvale da tempo. Da notare che l’algoritmo non escluderà i candidati ma semplicemente li metterà in fila in base alle esigenze di Esselunga.

«Prima di utilizzare l’algoritmo di intelligenza artificiale abbiamo fatto una lunga sperimentazione con continui confronti tra riscontro dell’algoritmo e giudizio del recruiter per permettere all’algoritmo stesso di imparare e allinearsi quanto più possibile al nostro giudizio. Oggi, a distanza di un anno dai primi test, il riscontro dato dall’algoritmo dell’intelligenza artificiale coincide al 70% con quello dei nostri recruiter che, a ben vedere, è la stessa percentuale di rispondenza tra due diversi selezionatori», osserva Del Gobbo.

La banca dati

L’inizio del percorso di selezione vero e proprio è fissato per il 23 settembre e vi potranno accedere i candidati con le caratteristiche richieste dalla catena di supermercati, dopo aver ricevuto una mail e un sms con le indicazioni per proseguire con la selezione. Gli altri rimarranno nella banca dati di Esselunga da cui potranno essere pescati per ogni selezione, senza che la società debba riavviare ogni volta una nuova campagna. L’e-commerce ha aperto molte opportunità, c’è il lancio di “La Esse” che ne sta offrendo altre, per non dire delle nuove aperture con i cantieri già avviati a Mantova, Livorno, Genova, Vicenza, Varese. I progetti sono tanti, la società non si è mai fermata.

Selezione no stop

Proprio grazie alla digitalizzazione degli strumenti anche i processi di selezione di Esselunga sono andati avanti senza sosta e anche durante la fase emergenziale. Ora che, in questa fase di “nuova normalità”, gli eventi che coinvolgono un gran numero di persone sono ancora limitati, la strada di un iter selettivo interamente digitalizzato in tutte le fasi di selezione appare quella maestra. Tornando ai temi pratici, la selezione che partirà il 23 settembre - per chi si sarà candidato entro questa domenica - riguarda gli allievi responsabili che andranno a potenziare i negozi di Milano e provincia.

Stiamo parlando, di qui a fine anno, di circa 400 persone che verranno inserite in un percorso di crescita per raggiungere ruoli di responsabilità nei negozi. L’allievo seguirà un percorso di formazione per acquisire le competenze e gli strumenti necessari per gestire i reparti, alternando la formazione sul campo con attività in aula. Tappa obbligata sarà la scuola dei mestieri dove chi verrà selezionato imparerà tutte le logiche di lavorazione dei prodotti e di gestione dei reparti.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti