LAVORO

Per i dipendenti di Unifarco arriva il nuovo integrativo

Il premio di partecipazione avrà tre componenti: la prima legata all’utile aziendale in rapporto al fatturato, la seconda collegata alla valutazione individuale e la terza alla presenza

di Cristina Casadei


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2' di lettura

Per i 400 dipendenti di Unifarco arriva il nuovo contratto integrativo, valido per il triennio 2019-2021. L’azienda arriva alla terza tornata contrattuale (il primo integrativo venne firmato nel 2013) con un accordo che prevede un premio di partecipazione articolato in tre diverse componenti: la prima, strettamente legata all’utile aziendale in rapporto al fatturato – uguale per tutti i dipendenti –, la seconda è invece collegata alla valutazione individuale di ogni lavoratore e la terza alla sua presenza in azienda.

Sul piano delle relazioni industriali le parti hanno voluto incentivare la partecipazione di ogni dipendente strutturando un impianto contrattuale che riconosca e stimoli il contributo personale e favorisca la definizione di percorsi di crescita mirati, oltre a prevedere un sensibile aumento del valore del proprio premio.

Un laboratorio di Unifarco

I lavoratori avranno inoltre la possibilità di convertire il premio in flexible benefit accedendo ad una piattaforma dedicata che consentirà di accrescerne il valore, ricevendo in questo caso un bonus integrativo. Per poter aumentare il “netto in busta” l’azienda, tra l’altro ha abbassato il costo mensa, sviluppando in toto quanto offerto dalla recente normativa sul piano del risparmio fiscale ed in particolare istituendo un’indennità di “garanzia reddituale” pari a 1000 euro annui per i lavoratori inquadrati nei livelli da Fa E1. per promuovere la partecipazione e la condivisione interna, azienda e sindacato vogliono accrescere la consapevolezza e le conoscenze dei lavoratori, anche attraverso percorsi formativi. Il nuovo contratto prevede infatti un pacchetto di 12 ore incentrate sui temi della competitività, della gestione e dei processi aziendali, da svolgere se possibile in concomitanza dei cali di lavoro.

«Con il nuovo contratto l’azienda ha a disposizione un margine di maggiore flessibilità nella gestione degli orari in concomitanza di picchi e cali del flusso di lavoro», spiega Luigi Rampino, hr director di Unifarco. «Questo consente di mantenere un buon livello di produttività e di puntualità verso i clienti, alimentando nel tempo le performance aziendali e l’utile, anche nell’interesse degli stessi lavoratori, i quali percepiscono il “Premio di partecipazione Unifarco” collegato proprio all’utile aziendale». A completare il pacchetto premiante i buoni spesa natalizi esentasse di 250 euro da aggiungere al premio di partecipazione. Il valore complessivo del premio medio stimato per l’anno 2019 sale così a oltre 2mila euro a testa, indipendentemente dalla qualifica. Convertire la crescita economica dell’azienda in favore dei lavoratori è il risultato di un circolo virtuoso che parte dal coinvolgimento dei dipendenti e tende ad incoraggiare il loro contributo attivo. «Il nuovo contratto integra gli obiettivi dei singoli con quelli aziendali», conclude il ceo Massimo Slaviero. «Non solo partecipazione agli utili ma anche condivisione degli obiettivi di sviluppo in uno spirito di squadra che da sempre contraddistingue la nostra realtà aziendale».

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