food&finanza

Per Farnese Vini obiettivo Piazza Affari grazie a una alleanza

di Cheo Condina

2' di lettura

Nel breve periodo la sfida è chiudere il 2017 con un fatturato vicino a quota 70 milioni, ben sopra il budget, dopo un primo semestre che ha sfiorato 30 milioni (+22%). Nel medio termine, invece, per Farnese Vini, «il sogno è la quotazione in Borsa, – spiega a Radiocor Plus il numero uno del gruppo, nonché fondatore Valentino Sciotti – un’operazione che potrebbe essere accelerata da una eventuale alleanza».

Il 96% delle bottiglie esportate all'estero

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Farnese Vini, ad oggi, produce oltre 17 milioni di bottiglie per il 96% esportate all’estero (a livello di ricavi il 75% è realizzato nella ristorazione internazionale) in 81 Paesi appartenenti a tutti i continenti. A livello azionario l'azionista di controllo con il 75% è Nb Renaissance Partners, private equity nato dalla partnership tra Neuberger Berman e Intesa Sanpaolo, che l'anno scorso ha rilevato la società dalla 21 Investimenti di Alessandro Benetton; il restante 25% fa capo per il 20% alla famiglia Sciotti e per il 5% all'enologo Filippo Baccalaro.

Il modello di business di Farnese Vini? Pochi terreni di proprietà e una federazione di cantine del Centro-Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia a cui recentemente si è aggiunta la Toscana): la gestione delle vigne è affidata ai singoli agricoltori che vengono poi remunerati in base alla qualità dell’uva.

L'ad Sciotti:«Puntiamo a chiudere il 2017 con 70 mln di fatturato»

Dopo un 2016 chiuso con un fatturato di 52,48 milioni (+7,5%), un mol adjusted di 10,8 milioni (+16%) e un utile consolidato di 4,9 milioni, il primo semestre 2017 ha visto i ricavi arrivare a 29,2 milioni e il mol a 5,9 milioni (+34%). «A giugno il fatturato è cresciuto del 25%, poi ha accelerato ancora, vorrei portare questo incremento al 30%”, sottolinea l'ad e presidente Sciotti: solo nel 2012 le vendite erano pari a 32 milioni e ora “la sfida impossibile, ma ce la faremo, è chiudere il 2017 a quota 70 milioni». Infine il tema di Piazza Affari, vista come un approdo di medio periodo: «Il mio sogno è quello di andare in Borsa, una strada che potrebbe essere accelerata con una possibile alleanza. Possiamo essere la prima azienda di vino a quotarsi vendendo bottiglie del Sud Italia, dimostrando che quest’area geografica, a lungo ritenuta arretrata, può svegliarsi e valorizzarsi».

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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