SANDRIGO (VICENZA)

Per Fitt la gestione del magazzino è fai-da-te


2' di lettura

Analizzare l’ambito della gestione logistica come fattore competitivo per un’azienda, partendo dagli esempi concreti e prendendo spunto dai casi di successo. In cattedra è salita Fitt, in un incontro che si è svolto direttamente all’interno del Polo Logistico dell’azienda a San Pietro in Gu davanti agli imprenditori del Raggruppamento Bassano di Confindustria Vicenza.

Fitt, base a Sandrigo (Vicenza) è specializzata nella realizzazione di sistemi completi in materiale termoplastico per il passaggio di fluidi: tubi, dunque, per una varietà di utilizzi che spaziano dal settore industriale all’edile, da infrastrutture e costruzioni civili fino all’ambito domestico, giardinaggio e hobbistica. «La conseguenza di questa produzione estremamente varia - spiega Kety Zardo, Supply Chain manager - è la necessità di far viaggiare merci di dimensioni diverse: si va dal camion carico di pallet di misura standard alle spedizioni particolari, fino ai grandi tubi destinati alle costruzioni». Una complessità gestita internamente: «Ferma restando la possibilità di assumere personale stagionale per far fronte ai picchi di ordini, la scelta è stata quella di non esternalizzare la logistica, una scelta che è di molte multinazionali perché permette di comprimere i costi. Al contrario, pensiamo che la corsa al ribasso non permetta di cogliere le opportunità di miglioramento e di efficientamento che oggi la tecnologia offre, grazie ad esempio alle Rfid per l’identificazione delle merci utilizzando la radiofrequenza.

Fitt ha 11 centri logistici nel mondo: 5 in Italia, 3 in Francia, uno in Spagna, uno in Cina, uno in Polonia. Con un fatturato di 227 milioni di euro nel 2018 esporta in 87 Paesi e ha a livello di gruppo 850 dipendenti, principalmente in Europa negli otto siti produttivi (5 in Italia, 2 in Francia, uno in Polonia). «Ogni magazzino, in Italia come all’estero, è gestito internamente. Dove è possibile, è aziendale anche la proprietà di terreni e attrezzature. Esistono situazioni diverse, all’aperto o coperte fino a 65mila metri quadri. Abbiamo una collaborazione con il dipartimento di Ingegneria gestionale e con il professor Alessandro Persona su questi temi. Crediamo che nell’ambito dei singoli processi di innovazione, la logistica debba essere sempre inclusa come campo in cui poter applicare proficue azioni di ricerca e sviluppo». Recentemente l’azienda ha ottenuto un finanziamento di 10 milioni di euro dal ministero dello Sviluppo Economico per il progetto di ricerca e sviluppo Nuova generazione full Made in Italy di prodotti funzionalizzati per il trasporto dei fluidi.

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