Mobilità

Per le flotte connesse il 2025 anno della svolta

Taglio dei costi, sicurezza e sostenibilità: accelera la diffusione di dotazioni tecnologiche per monitorare i dati del parco auto in tempo reale

di Vincenzo Conte

Le nuove auto e in particolare le elettriche (nella foto la plancia di una Kia EV6) sono equipaggiate con display Lcd dai quali si comandano le funzioni della vettura. Alcuni costruttori adottano un’interfaccia completamente touch, altri preferiscono offrire anche comandi fisici

3' di lettura

La connettività sarà la chiave della mobilità del futuro. Già adesso è percepita come sempre più strategica e centrale per migliorare l’efficienza delle flotte, ridurre i costi e aumentare la sicurezza. I gestori delle flotte aziendali la apprezzano e ne conoscono i vantaggi. Nel 2021, però, è ancora poco diffusa: basti pensare che nel mondo una flotta aziendale su 3 ha ancora meno del 5% di veicoli connessi. Ma le prospettive sono incoraggianti e l’anno considerato di svolta, il 2025, è ormai dietro l’angolo. Sono queste le indicazioni che arrivano da un’indagine di Global Fleet, la prima realizzata a livello mondiale in 18 Paesi di ogni continente e su un campione di 236 responsabili della mobilità aziendale a capo della gestione di quasi due milioni di veicoli.

Dallo studio emerge nettamente l’importanza della connettività per perseguire l’obiettivo di una flotta più efficiente e sostenibile. Il 72% degli intervistati considera importante la connettività della flotta, contro appena il 4% che la ritiene poco o addirittura non importante. Come ricordato, però, perché si concretizzino le grandi aspettative riposte nelle flotte connesse si dovrà ancora pazientare: soltanto il 16% del campione dichiara di gestire oggi una flotta nella quale è connesso almeno la metà dei veicoli. Tuttavia, per quel restante 84%, non bisognerà attendere ancora per molto. Tutti gli intervistati prevedono che le loro flotte avranno quasi il 50% di veicoli connessi entro il 2025 e il 28% di loro si aspetta per quell’anno una penetrazione della connettività addirittura superiore al 75%.

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La rilevazione ha riguardato soprattutto gestori di flotte tra i mille e i 5 mila veicoli operanti nel settore pubblico e privato. Le tendenze che emergono dal sondaggio sono quindi particolarmente indicative. L’87% degli interpellati ritiene la connettività strategica per la propria flotta aziendale. Tra i principali motivi per rendere più connessa la propria flotta emergono la riduzione dei costi e l’aumento della sicurezza. Ma la connettività è considerata anche una soluzione concreta per ottimizzare la mobilità, ridurre l’impatto ambientale e rendere più efficiente l’utilizzo dei veicoli elettrici e il comportamento dei conducenti.

Uno dei pochi punti che lasciano più dubbiosi i fleet manager in tema di connettività è la questione della privacy sui dati: il 64% di chi ha partecipato al sondaggio si ritiene preoccupato per questo aspetto. Con l’arrivo della pandemia si è affermata con forza l’esigenza di poter gestire le flotte da remoto. Ora che il peggio dell’emergenza sembra alle spalle, quella che era una risposta straordinaria sembra affermarsi come leitmotiv che caratterizzerà i prossimi anni e molti gestori di flotte aziendali hanno già scelto di affidarsi alla tecnologia per tenere traccia dei dati della propria flotta in tempo reale e monitorarne l’efficienza. Secondo un report di Verizon Connect sulle tendenze della connettività per le flotte, basato sulle opinioni di 700 gestori di flotte americane, la percentuale delle flotte che utilizzano la localizzazione Gps è aumentato dal 64% del 2019 al 72% del 2020. Il 96% degli intervistati ritiene che l’utilizzo della localizzazione Gps della flotta sia utile e nel 2020 ha beneficiato, in media, di una riduzione dell’8% dei costi per il carburante e del 10% dei costi del lavoro, oltre ad aver assistito a un calo dell’11% degli incidenti rispetto al 2019.

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