L’INTERVENTO

Per i fondi pensione è decisivo semplificare la comunicazione

Linguaggio chiaro: doveroso, urgente, possibile. Come semplificare la comunicazione scritta – moduli, circolari, mail – di fondi pensione, casse di previdenza e fondi sanitari

di Luisa Carrada (*)

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3' di lettura

È stato detto da tanti e in tanti ne abbiamo fatto esperienza: i mesi che abbiamo alle spalle hanno dato una fortissima accelerata alla digitalizzazione e a nuovi modi di lavorare e comunicare. Questo è avvenuto anche con il linguaggio, cui siamo diventati tutti improvvisamente più attenti e sensibili. Vorremmo che idee e informazioni importanti per farci vivere meglio e lavorare in maniera efficiente e spedita fossero di comprensione e leggibilità immediata, senza precipitarci in dubbi e interpretazioni, senza sentire la necessità di avere conferma con più letture o con una telefonata.

La parola d'ordine è “semplicità”, una semplicità intelligente e ragionata, un vero punto di arrivo che non rende i messaggi vaghi e banali, ma al contrario li rende limpidi, essenziali, definiti. Pronti per essere “usati”. D'altra parte l'etimologia della parola “semplice” è istruttiva e convincente: deriva dal latino simplex composto dalle radici di *sem- “uno, uno soltanto” e di *plec, dal verbo plectere “allacciare” e plicare “piegare”. È quindi semplice ciò che è composto da un solo elemento, ma sa connettersi e piegarsi in maniera duttile e versatile alla realtà della vita e delle situazioni.

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Se il senso di urgenza verso un cambiamento del linguaggio sembra averci colto all'improvviso, per fortuna gli attrezzi per metterlo in atto li conosciamo bene, studiati dai migliori linguisti e collaudati in tante organizzazioni in tutto il mondo, da pubbliche amministrazioni come quella britannica ad aziende come Netflix, che della comunicazione e la user experience semplice hanno fatto una vera bandiera. Fidelizza cittadini e clienti, e in più traina i profitti.Gli attrezzi non sono molti.

Al primo posto c'è una sintassi semplice e piana, con periodi ordinati e abbastanza brevi da stare nei pochi centimetri quadrati dello schermo dello smartphone. Al secondo l'abbandono di parole burocratiche, pesanti, spesso inutili, che possiamo sostituire con parole contemporanee e quotidiane, senza perdere in autorevolezza e precisione. Dobbiamo inoltre dedicare tanta attenzione ai testi brevi, quelli che ci indicano la strada, come titoli, didascalie, link. E all'aspetto visivo del testo, fatto di una formattazione intelligente e funzionale e di… tanto spazio.

Tutte queste cose si compendiano in realtà in una sola: cambiare il punto di vista, abbandonare il nostro e quello della nostra organizzazione per assumere quello di chi ci leggerà e dovrà “usare” con agio i nostri servizi. Pochi attrezzi, ma infinite applicazioni, perché oggi sappiamo tante cose sui nostri interlocutori e le variabili in gioco sono sempre di più, a partire dal canale che scegliamo per comunicare: chi scriverebbe nello stesso modo lo stesso contenuto passando dal sito a facebook, dall'email all'app? E chi scriverebbe nello stesso modo rivolgendosi a esperti o a un pubblico molto vasto? Tra i testi più ostici, ma più importanti, ci sono quelli che riguardano il richiedere, il chiarire, il prescrivere, il fare. Azioni che possono incepparsi o scorrere fluide a seconda delle parole che si sceglie di adoperare.

Il laboratorio di scrittura: moduli, mail, circolari di novembre è dedicato proprio a questi testi, che connettono un'organizzazione sia al suo interno sia con l'esterno. Ed è un laboratorio, non un corso, perché si analizza, si scrive e si riscrive, si apprendono i meccanismi di un testo che funziona per metterli in pratica già dal giorno dopo. Maggiori informazioni sono disponibili a questo link. Il laboratorio è rivolto a direttori e responsabili amministrativi dei fondi pensione, delle Casse di previdenza e dei fondi sanitari e chi, più in generale, intende approfondire le tematiche legate alla comunicazione verso i propri iscritti.L'obiettivo è di rappresentare le modalità di comunicazione più efficaci per quanto attiene alla comunicazione scritta, ai partecipanti indirizzi utili e buone pratiche per la stesura di moduli, mail e circolari attraverso dei laboratori pratici. L'elaborazione di contenuti più chiari è il primo obiettivo da raggiungere per migliorare la consapevolezza e la soddisfazione dei propri iscritti.

(*) Luisa Carrada è editor e docente di scrittura professionale, Luisa Carrada è autrice del blog Il Mestiere di scrivere. Quando non scrive, insegna alle aziende e alle amministrazioni a ideare, smontare e rimontare testi, per trovare il loro unico e inconfondibile tono di voce. Con Zanichelli ha pubblicato Lavoro, dunque scrivo! (2012), Studio, dunque scrivo (2015), Struttura & sintassi. Chiare e trascinanti, come l'acqua che scorre (2017), Scrivere un'email. Con voce sicura, limpida, tua (2017), Guida di stile. Scrivere e riscrivere con consapevolezza (2017).

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