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Per il gasdotto Eugal la tecnologia made in Italy della parmense Sicim

di R.I.T.

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1' di lettura

Made in Italy nelle nuove rotte europee dell’energia. La Sicim di Busseto (Parma) – all’avanguardia nella progettazione e costruzione di grandi impianti per il trattamento, trasporto e distribuzione di idrocarburi – parteciperà al progetto Eugal (European gas pipeline link), che riceverà il gas proveniente dalla Russia attraverso la condotta sottomarina Nord Stream 2, trasportandolo dal Mare del Nord attraverso la Germania fino al cuore dell’Europa. Costruirà, con la tedesca Bohlen & Doyen, due lotti di tubi di dimensioni speciali (56” di diametro) per un totale di 129 km in 2 condotte parallele (più del 15% dell’intero progetto).

Si tratta di un ampliamento di una linea già esistente che arriva dalla Russia. La commessa supera i 100 milioni di euro. Nel cantiere saranno impiegate più di 500 persone di cui oltre 100 italiane. Il progetto prevede l’utilizzo di macchinari in grado di movimentare i tubi e Sicim è una delle poche imprese che vanta un’ampia esperienza su condotte di queste dimensioni, avendo eseguito oltre 600 chilometri di 56” in vari progetti in Italia, Germania e Turchia. I lavori dureranno 28 mesi. L’inizio dell’attività è previsto per l’agosto 2018. La prima stringa del gasdotto dovrà essere completata entro dicembre 2019, mentre la seconda entro dicembre del 2020.

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Il gruppo industriale italiano, che conta 6.500 dipendenti sparsi in tutto il mondo, ha chiuso il 2016 con un fatturato di 513 milioni di euro. Per il 2017 Sicim prevede di chiudere a quota 500 milioni di euro con un Ebitda di 65 milioni.

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