Calcio internazionale

Per la gloria e il portafoglio: Inghilterra e Belgio al top nella corsa ai premi di Euro2020

Tutte le Federazioni prevedono premi individuali legati ai risultati. La vittoria vale 540mila euro a testa per gli inglesi e 400mila per i tedeschi. Per l’Italia premi dai quarti di finale in poi da definire

di Dario Ricci

Una fase del match Francia-Germania del 15 giugno (Afp)

3' di lettura

Obiettivo quarti di finale. Per la gloria, ma anche per il portafoglio. Auspicando che la gara con la Svizzera di stasera all’Olimpico vada come tutti tifosi sperano, gli azzurri di Roberto Mancini potrebbero infatti già trovarsi agli ottavi di finale. Ma sarebbe poi dal turno successivo – i quarti, appunto – che Chiellini e compagni si siederebbero al tavolo con il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina per discutere del premio per Euro 2020. Insomma, per ora parola al campo e massima concentrazione su prestazioni e avversari, con nel mirino ‘quel' turno cruciale che seleziona le migliori quattro d’Europa e fa comunque la differenza tra un torneo buono, uno ottimo, e un sogno da inseguire fino all'ultimo minuto dell'eventuale finale, prevista a Wembley domenica 11 luglio. A quel punto – mai si avverasse, quel sogno – per gli azzurri si tratterebbe solo di passare all'incasso, in termini di premi e trionfo.

Tedeschi ricchi, inglesi di più

Chi invece i conti li ha già messi in chiaro (e non stupisce, visto l’abituale rigore e puntualità) sono i giocatori della Germania con la propria Federazione: in caso di vittoria continentale (che manca dall'edizione di Inghilterra 1996), Neuer e soci incasserebbero 400mila euro ciascuno, per un totale di 10,4 milioni di euro per tutta la rosa: «Una cifra alta, ma la pagherei volentieri!» ha chiosato l'ex Milan e Udinese Oliver Bierhoff, l’eroe della finale di Wembley '96 (sua la doppietta alla Repubblica Ceca, golden goal compreso), general manager della Nazionale teutonica, chiarendo che l'aumento del premio (per il mondiale di tre anni fa in Russia, concluso con la clamorosa eliminazione al primo turno, erano stati pattuiti 350mila euro a calciatore) è dovuto anche al fatto che nulla era stato invece concordato per la qualificazione ottenuta alla fase finale del torneo europeo. E ora, dopo la sconfitta all’esordio contro la Francia, i tedeschi dovranno sudare ancora di più per conquistarselo, quel premio…Tra quelli che non hanno badato a spese per motivare un team a caccia di un successo internazionale dal lontano mondiale casalingo del 1966 c'è la Federcalcio inglese, che riconoscerà in caso di successo alla rosa del ct Gareth Southgate 12 milioni di sterline, pari a circa 540mila euro a giocatore. Da incassare magari a rate, visto che la Football Association ha nel frattempo chiesto un prestito da 175 milioni alla Bank of England per fronteggiare i danni causati dalla pandemia.

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Lukaku batte Morata

Non solo come uomo-gol, ma anche nella corsa al premio, l'interista Romelu Lukaku batte lo juventino Alvaro Morata. In caso di vittoria finale, infatti, ai belgi già terzi a Russia 2018 spetterebbero 435mila euro a giocatore, mentre le Furie Rosse spagnole si ‘accontenterebbero' di 400mila, come i tedeschi. E Lukaku batte anche il bomber (ancora juventino, ma chissà in futuro…) per eccellenza, cioè Cristiano Ronaldo, che con il suo Portogallo campione in carica deve ancora definire l'esatta entità dell'eventuale premio-vittoria. Potrebbe aggirarsi intorno ai 340mila euro a testa, stessa cifra definita dai francesi, campioni del mondo in carica e grandi favoriti a incassarlo sul serio, il premio per il trionfo conclusivo. I paesi Bassi – vittoriosi, ma a fatica, all'esordio contro l'Ucraina – hanno raggiunto l'accordo per una cifra di circa 200mila euro ciascuno, mentre la Danimarca – ben prima dello shock per il malore avuto da Eriksen, nella sfida poi persa contro la Finlandia – aveva pattuito un compenso globale di 8,5 milioni di euro, pari a circa 327mila euro ciascuno. Ma ovvio che per i danesi, e per tutti, la vittoria e il premio più belli sono ora rappresentati dalle rassicuranti foto e dai messaggi che l'interista ha inviato dal suo letto di degenza a Copenaghen.

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