Industria

Per il gruppo Merlo un ordine record al traino dei bonus

di Enrico Netti

 Potenza e flessibilità d’impiego per i mezzi Merlo

3' di lettura

Una commessa storica, da record. È quella siglata dal Gruppo Merlo, multinazionale leader nella progettazione e produzione di sollevatori telescopici con Mollo Noleggio, realtà del noleggio di macchine e attrezzature per l’edilizia. La commessa prevede l’acquisto di 101 sollevatori telescopici che coprono l’intera gamma della produzione del Gruppo Merlo e si inserisce nei piani di sviluppo di Mollo.
«Si tratta infatti del più importante ordine mai registrato da Merlo in Italia e uno dei più importanti della propria storia» è il commento di Paolo Merlo, amministratore delegato del Gruppo leader mondiale nel settore dei sollevatori.
Oltre all’importanza economica dell’accordo c’è un particolare fil rouge che lega le due aziende: entrambe hanno visto la luce nel cuneese. Il Gruppo Merlo ha il quartiere generale a San Defendente di Cervasca, a pochi chilometri dal capoluogo mentre il Gruppo Mollo ha la sede ad Alba, in provincia di Cuneo ed entrambe hanno una precisa, forte connotazione familiare.
Tra i modelli oggetto della fornitura ci sono anche i nuovissimi sollevatori telescopici full electric eWorker lanciati sul mercato a inizio ottobre e da qualche settimana sono entrati a fare parte della flotta dei mezzi a noleggio Mollo.
«Quella con Merlo è una relazione di lunga data, che è cresciuta nel tempo, sempre all’insegna della massima fiducia, stima e collaborazione. La fornitura rientra nel nostro piano di sviluppo che prevede l’aumento del numero dei mezzi offerti nei centri noleggio di recente e prossima apertura - sottolinea Mauro Mollo, amministratore delegato e presidente di Mollo Noleggio -. In parte rientra inoltre nel programma di rinnovamento periodico del nostro parco noleggio, per offrire ai clienti mezzi nuovi e all’avanguardia». Sul numero dei veicoli acquistati ha influito l’effetto dei diversi bonus per l’edilizia . «Il mercato del noleggio sta vivendo una situazione macroeconomica favorevole, spinto dai bonus e incentivi messi in pista dallo Stato e dal forte sviluppo di determinati settori tra cui quelli delle infrastrutture e l’industria».
Una fase congiunturale che traina i conti di Mollo Noleggio. Il 2021 viene archiviato con un +30% dei ricavi realizzati con l’attività di noleggio che tocca gli 80 milioni di euro grazie a 62mila contratti siglati con 17mila clienti. La Pmi è attiva in tutta Italia con un network di 45 filiali e oltre 380 dipendenti. Il parco veicoli conta circa 9mila attrezzature con un’età media di 4,2 anni. Oltre all’attività core del noleggio Mollo dispone di una Academy dedicata alla formazione sull’uso in sicurezza di macchine edili, industriali e agricole. Il contrattoè stato siglato da Mauro Mollo e Paolo Merlo, gli ad delle due società, la scorsa primavera durante la fiera Gis di Piacenza, manifestazione dedicata agli operatori del sollevamento, della movimentazione e dei trasporti eccezionali.
Il Gruppo Merlo è una multinazionale tascabile che progetta, produce e commercializza i propri prodotti con i marchi Merlo e Treemme. Circa il 90% della produzione viene esportato. Il polo produttivo di San Defendente si sviluppa su una superficie complessiva di oltre 300mila metri quadri di cui 235mila metri quadri coperti. Il personale ammonta a circa 1.500 addetti mentre il fatturato annuo supera i 500 milioni di cui circa l’8% investito in ricerca e sviluppo. La società all’estero dispone di sei filiali in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Polonia e Australia e dispone inoltre di un network di oltre 50 importatori e 600 concessionari che forniscono anche l’assistenza e i ricambi. L’innovazione gioca un ruolo chiave nella crescita del Gruppo che utilizza sistemi automatizzati e smart dei processi produttivi.
Il Gruppo ha una storia secolare. È stato fondato da Giuseppe Amilcare Merlo che nel 1911 a Cuneo aprì un’officina per la lavorazione del ferro per poi specializzarsi nella costruzione di precisione e nella realizzazione di pezzi di ricambio. Dopo la seconda guerra mondiale viene abbandonata l’originaria officina e l’azienda si trasferisce in una nuova area alla periferia di Cuneo mentre nel 1964, in pieno boom economica, iniziano i lavori dello stabilimento di San Defendente. Nel 2014 la società è stata iscritta nel Registro delle imprese storiche di Unioncamere.

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