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Per Ita Airways restano due cordate pretendenti: Msc-Lufthansa e Certares

Chiusa la data room c’è attesa per l’offerta vincolante, il piano industriale e l’assetto di governance dei due contendenti

di Giorgio Pogliotti

(foto Ansa)

2' di lettura

Due pretendenti per Ita Airways: dopo la chiusura della data room si attendono le offerte vincolanti da Msc Group insieme a Lufthansa e dal fondo americano di private equity Certares, in alleanza commerciale con Air France e con Delta. In vista dell’apertura delle buste con l’importo finale offerto per acquisire la compagnia presieduta da Alfredo Altavilla e guidata da Fabio Lazzerini, accompagnato dal piano industriale quinquennale e dal piano di governance, le aspettative tra chi segue il dossier della privatizzazione sono di ricevere offerte al ribasso, rispetto allo scorso 23 maggio.

Con il passare del tempo, infatti, l’aviolinea perde valore, questo è un elemento ben chiaro a palazzo Chigi che ha chiesto al Tesoro - in qualità di azionista unico della compagnia e regista dell’operazione - di accelerare nei tempi di individuazione della cordata acquirente, dopo che si è deciso di posticipare la scadenza della chiusura della data room dal 30 giugno al 5 luglio.

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Offerte al ribasso in un quadro in peggioramento

Il quadro va peggiorando con il passare dei mesi, basti pensare che per i prezzi dei carburanti si è passati dai 640 dollari a tonnellata su cui Ita ha basato il budget del 2022 a 1.420 dollari. All’aumento del costo dell’energia si aggiungono le incertezze legate alla durata della guerra e alla crescente diffusione della variante Omicron.

La manifestazione di interesse di gennaio di Msc-Lufthansa era compresa in una forbice tra 1,2-1,4 miliardi, poi il 23 maggio è stato offerto 1 miliardo per l’80% dell’aviolinea, e adesso l’offerta vincolante è attesa ulteriormente in ribasso dagli analisti. Lo stesso vale per Certares, che a maggio aveva offerto una forchetta compresa tra 650 e 850 milioni. In questo caso il problema è che manca un partner industriale, c’è una alleanza solo commerciale con Air France-Klm che ha annunciato un aumento di capitale per 2,26 miliardi di euro, e metterà sul mercato nuove azioni per restituire parte degli aiuti di Stato ricevuti per l’emergenza Covid. Nel frattempo Air France non può investire in altre società.

A dicembre la conclusione dell’operazione

Se una delle due offerte verrà ritenuta prevalente dal Mef, coadiuvato dagli advisor Equita e Gianni & Origoni, prenderà il via la trattativa privata in esclusiva, che non prevede scadenze di termini (a meno che non si stabilisca un’esclusiva a tempo). Poi servirà il via libera dell’Antitrust europeo: secondo le previsioni l’operazione verrà conclusa ad autunno inoltrato, o a dicembre. In una prima fase è prevista una partecipazione di minoranza (senza il controllo) da parte del ministero dell’Economia, che successivamente è autorizzato dal Dpcm a dismettere le proprie quote, mettendole sul mercato.

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