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Per Italgas al via forti investimenti sul digitale e sull’idrogeno «green»

di Laura La Posta

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Italgas è tra le principali società pubbliche partecipate da Cassa depositi e prestiti nella lista dei Leader della sostenibilità 2022 Statista-Sole 24 Ore. Ed è una delle più strategiche per affrancare l’Italia dalla dipendenza dal gas russo. Grandi ambizioni dunque, ma anche solidità.

«Italgas ha fissato solidi obiettivi al 2027 - spiega la direttrice Relazioni esterne e sostenibilità, Chiara Ganz -. Solidi poiché definiti individuando le azioni da mettere in campo per raggiungerli. A fine piano, conta di ridurre del 30% le emissioni di CO2 rispetto a 2020 e del 25% i consumi di energia. Una roadmap che consentirà, al contempo, di essere in anticipo rispetto ai target dell’Ue fissati al 2030 e di fare anche meglio rispetto alle prescrizioni».

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La priorità è stata data alla digitalizzazione della rete, che è il vero elemento abilitante della transizione energetica. «Di fatto - spiega la manager -, è la pre-condizione tecnica per immettere all’interno dei tubi dei gas rinnovabili quali biometano, idrogeno e metano sintetico. Con oltre due miliardi di euro di investimenti su questo fronte, Italgas si candida ad essere una società di distribuzione gas pioniera a livello mondiale per quanto riguarda la digitalizzazione della rete.

Un impegno in linea con gli obiettivi fissati dal piano europeo RePowerEU che, nell’ottica di una maggiore diversificazione delle fonti, ha tra le altre cose fissato a 35 miliardi di metri cubi e a 20 milioni di tonnellate le quote rispettivamente di biometano da produrre e di idrogeno da creare e importare entro il 2030».

Su questo fronte, la società è al lavoro su un importante progetto-pilota per la produzione di idrogeno verde in Sardegna, con il Politecnico di Torino e il Centro Ricerche CRS4 della Regione Sardegna. L’impianto green sorgerà a Sestu, nel Cagliaritano, e dovrebbe entrare in esercizio nel 2023. Una centrale elettrica fotovoltaica produrrà l’energia pulita indispensabile per trarre l’idrogeno dall’acqua; questo idrogeno “verde” miscelato con gas (naturale prima e poi metano sintetico in un secondo momento) servirà le utenze domestiche e industriali, mentre in forma pura alimenterà gli autobus pubblici.

«Nascerà così la prima comunità energetica residenziale dell’Unione europea alimentata con miscela di idrogeno verde e gas naturale», afferma Ganz.

Per il contenimento delle emissioni climalteranti Italgas può contare su una tecnologia all’avanguardia per il monitoraggio delle reti, sviluppata dalla società statunitense Picarro, di cui è stata acquisita una partecipazione di minoranza: le dispersioni di rete sono state così ridotte allo 0,1%.

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