Made in Uk

Per l’iconica Mini rivoluzione alla spina

La Cooper SE si carica all'80% in 35 minuti. L'autonomia arriva a 235 km

di Massimo Mambretti


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La prima. Mini Cooper SE, primo modello inglese spinto esclusivamente da un motore elettrico con batteria da 32.6 kW

2' di lettura

Anche se, al momento, l’evoluzione della famiglia della Mini sembra basata sull’elettrico, l’iconica anglo-tedesca non mette affatto da parte i motori termici proprio come impone in piano industriale Highway 2025 del gruppo Bmw. Insomma, anche tra le Mini innovazione e tradizione andranno a braccetto ancora lungo, almeno 20/30 anni, per offrire un ventaglio di modelli capace di soddisfare esigenze diverse.

Così, mentre in questi giorni arriva nelle concessionarie la rinnovata generazione della Clubman debutta anche la rivoluzionaria Cooper SE full-electric che, però, sarà commercializzata dalla prossima primavera a 34mila euro. Il nuovo modella porta il brand con convinzione in un nuovo territorio, dopo l’esplorazione fatta in passato dalla Mini E che è stata prodotta in tiratura limitata e venduta prevalentemente in nord America. E, diciamolo subito, perché secondo rumors attendibili e mai smentiti potrebbe anche essere che la Cooper Se, fra qualche tempo, si riveli la progenitrice di un modello ispirato dalla supercompatta showcar Rocketman a due posti, vista nel 2011. In altri termini, il brand starebbe valutando, secondo indiscrezioni , di realizzare una citycar elettrica, diretta rivale della Smart Eq.

La Mini Se monta un motore elettrico da 184 cavalli, che spinge la vettura a una velocità autolimitata di 150 all’ora, alimentato da una batteria da 32,6 kWh che assicura un’autonomia di 235 chilometri e che ha dimensioni compatte al fine di non rubare spazio nell’abitacolo, tanto più che è posta sotto al pianale. Una posizione che ha suggerito di rialzare l’assetto di 18 millimetri per ridurre ai minimi termini il possibile incontro tra il fondo vettura e la strada.

In pratica, è solo la statura che distingue l’aspetto della Cooper Se da quello delle Mini con motori termici dalle quali, però, si stacca per le modifiche apportate sotto la carrozzeria per sistemare batteria, sistemi di gestione dell’energia e motore. Per ricaricare la vettura è possibile usare colonnine e wallbox fino a 50 kW, in questo caso fruendo di arrivare all’80% di carica in 35 minuti. Invece, con una presa da 11 kW ci vogliono due ore e mezza per l’80% e tre ore e mezza per arrivare al 100 per cento.

Formalmente il nuovo modello si distingue per numerosi dettagli e fra questi spiccano la calandra specifica e le ruote dal design studiato per migliorare l’aerodinamica.

A bordo spiccano il selettore delle modalità di guida con i settaggi Sport, Mid, Green e Green+, nonché il sistema di infotainment che contempla funzioni e servizi connessi via app pensati per gestire e monitorare una vettura elettrica.

Tuttavia, prima di questa rivoluzionaria Mini sarà materialmente disponibile la versione aggiornata della Countryman Se All4 plug-in da 224 cv che, grazie a batterie più efficienti, promette di percorrere elettricamente 57 chilometri, consumi di benzina inferiori rispetto alla precedente e tempi di ricarica che, adesso, vanno da tre a cinque ore.

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