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Per il lusso conti in crescita, brillano in Borsa Hermes e Brunello Cucinelli

Per il colosso francese il fatturato dei nove mesi balza del 30% a 8,6 miliardi. Il gruppo italiano migliora i target 2022 per la terza volta

di Chiara Di Cristofaro

(AFP)

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 20 ott - Lusso in gran spolvero sui listini europei, sia a Parigi sia a Milano. Oltralpe Hermes conferma la buona salute di cui gode il settore con vendite trimestrali oltre le attese e quindi bene accolte alla Borsa di Parigi. Il titolo dell’iconico marchio francese attorno viaggia in positivo, dopo avere segnato un progresso del 3,5% nelle primissime fasi della seduta, registrando comunque una delle performance migliori dell’indice Cac 40.

Per Hermes balzo del fatturato a 8,6 miliardi

Il fatturato consolidato di Hermes nei nove mesi alla fine di settembre ha raggiunto 8,6 miliardi di euro, con una crescita del 30% a valute correnti e del 24% a valute costanti. Nel terzo trimestre le vendite sono state pari a 3,1 miliardi, in aumento del 32,5% e del 24% rispettivamente, “con una forte dinamica in tutti i settori”. Le previsioni degli analisti di Berenberg si fermavano a una crescita del 15% a tassi di cambio costanti. “Continuiamo con fiducia e prudenza il rafforzamento del nostro modello integrato, radicato in Francia e creatore di occupazione”, ha dichiarato il ‘gestore’ del gruppo Axel Dumas, citato in un comunicato. Le vendite in Cina hanno registrato un forte rimbalzo, nonostante le chiusure temporanee legate alle restrizioni sanitarie, principalmente a Macao, Chengdu et Dalian in luglio e agosto, ha precisato la società. L’Asia escluso il Giappone registra una crescita del 21% nei nove mesi (con un’accelerazione a +34% nel trimestre), anche il Giappone avanza del 21% e l’America segna +28%. L’Europa esclusa la Francia è in crescita del 25% e la Francia accelera a +28% grazie alla ripresa dei flussi turistici. A livello settoriale la pelletteria-selleria ha registrato una crescita del 13%, la divisione abbigliamento-accessori del 38%, la seta e i tessili del 27%, i profumi e cosmetici del 18%, l’orologeria del 55% e gli altri settori del 31%.

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Il ritorno degli acquisti americani e asiatici

“Abbiamo beneficiato del ritorno degli americani, della clientela medio-orientale e di quella asiatica che si sono aggiunte ai clienti locali”, ha spiegato il cfo Éric du Halgouet, in una conference call con la stampa. Hermes precisa di avere accelerato le assunzioni nel secondo semestre e ricorda che dopo l’aumento di 100 euro mensili lordi annunciato a gennaio in Francia per limitare gli effetti dell’inflazione (oltre al premio straordinario di 3.000 euro versato a tutti i dipendenti in Europa), il gruppo ha aumentato di altri 100 euro lordi mensili tutti i salari in Europa da luglio. Quanto alle prospettive per il 2022, “è ancora difficile valutare l’impatto del contesto sanitario, economico e geopolitico”, ha indicato Hermes. In ogni caso il gruppo “a medio termine, malgrado le incertezze economiche, geopolitiche e monetarie nel mondo, conferma l’obiettivo di una crescita ambiziosa dei ricavi a tassi valutari costanti”. Secondo gli analisti di Bernstein, il fatturato decisamente superiore rispetto al consensus pubblicato dalla stessa società, conferma la grande attrattiva del marchio e fa capire che non è in vista alcun rallentamento della domanda per i prodotti del lusso. L’andamento del terzo trimestre – aggiungono – dovrebbero comportare un rialzo delle previsioni per il 2023, malgrado le persistenti incertezze macroeconomiche. Bernstein assegna una raccomandazione di “performance in linea” al titolo.

Balza anche Brunello Cucinelli dopo conti oltre le attese

Corre in Borsa, a Piazza Affari, Brunello Cucinelli dopo i ricavi superiori alle attese e il miglioramento della guidance. Il titolo mette a segno una delle migliori performance del listino. Positivi i commenti degli analisti: Intermonte sottolinea che il management ha migliorato la guidance sull'anno per la terza volta. «Le nuove indicazioni sono di oltre il 6% superiori alle nostre attuali stime a livello dei ricavi e ci portano a immaginare un miglioramento dell’utile per azione 2022 atteso di circa il 15%», dicono da Intermonte, anche se sottolineano che lo sconto sui multipli rispetto ad Hermes è limitato a un 3%-5%. Il fatturato del terzo trimestre, quindi, ha superato le attese del mercato, e gli analisti di Equita sottolineano che «la sorpresa viene dal retail», salito del 37% su base tendenziale, contro stime che erano di una crescita intorno al 28%. La società ha alzato la guidance di crescita del fatturato da +15% a +25%. «Il management - dice Equita - ha citato in particolare il forte sell-out dell'autunno/inverno e confermato l`ottima raccolta ordini primavera/estate (che si rifletterà nelle consegne di dicembre)». Confermate invece le indicazioni di margini 2022 al 18%, nonostante il maggior fatturato. Durante la call Brunello Cucinelli ha dato particolare enfasi al tema del personale, sia in termini di contesto lavorativo che di retribuzione, non solo in un'ottica di breve (come anche altri brand del lusso stanno facendo, con contributi una-tantum) ma anche di lungo termine (con l`obiettivo di rendere più attraente per i giovani il lavoro artigianale). Equita alza le stime 2022 e proporzionalmente quelle 2023-24 di fatturato del 6,5%, ebitda e utile netto, ma sulla valutazione il tutto è mitigato dall`aumento tassi. Il target price migliora del 4% a 52 euro.

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