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Per La Martina un futuro sempre più globale, dal polo ai resort a tema

La visione di Adrian Simonetti, presidente del marchio fondato dal padre Lando nel 1985: «Eventi e servizi per portare la nostra storia in tutto il mondo»

di Chiara Beghelli

3' di lettura

Quindicimila km e due oceani non sono d’ostacolo se è lo sport a legare due Paesi e due culture: il polo che si gioca in Argentina non è diverso da quello che si pratica in India, e La Martina, nato come marchio di abbigliamento sportivo per il polo a Buenos Aires, conosce bene il suo potere unificatore. «Per decenni abbiamo coltivato le relazioni con i maharaja indiani che giocano a polo, oggi alcuni sono nostri ambasciatori nel Paese - spiega Adrian Simonetti, presidente del gruppo La Martina fondato dal padre Lando nel 1985 -. Una presenza che oggi si traduce anche in negozi monomarca: entro il primo trimestre 2023 ne apriremo 8, insieme a 60 shop-in-shop, dove lanceremo anche collezioni influenzate dalla cultura locale».

Adrian Simonetti, presidente La Martina Group e già Chief Innovation Officer per lo sviluppo, il design e le performance del technical equipment studiato per la sicurezza dei polo players.

Dall’India al Medio Oriente, un’espansione non solo geografica

L’India è uno dei Paesi in cui La Martina si sta rapidamente espandendo, insieme a Cina (dove sono attesi 15 negozi entro il prossimo anno), Brasile (dove sono in apertura altri tre negozi dopo la boutique di San Paolo, oltre a una rete di 100 punti vendita fra wholesale e franchising) e Medio Oriente, un’altra area dove il marchio è introdotto e sostenuto dalla storica passione locale per il “suo” sport: «Entro i prossimi 10 anni il Medio Oriente sarà un’area cruciale per La Martina, soprattutto Dubai, Arabia Saudita e Abu Dhabi - prosegue il manager, che ha delineato una dettagliata “visione” per il marchio di famiglia -. Tramite Polo World Ventures, l’agenzia di servizi per il polo del nostro gruppo, abbiamo piani di espansione retail, ma stiamo lavorando anche su fronti più ampi: vorremmo infatti portare a Dubai il prossimo Campionato mondiale di polo nel 2026, la cui ultima edizione si è tenuta negli Stati Uniti. Polo World ha avuto il sostegno della famiglia regnante di Dubai, che mi ha incaricato di creare nell’emirato un hub per il polo, con eventi globali e infrastrutture dedicate. E da circa un anno stiamo curando un progetto molto ambizioso, un polo resort La Martina in Arabia Saudita, da sviluppare nell’ambito del programma Vision 2030 del governo del Paese».

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Sostenibilità e un nuovo sport per conquistare le nuove generazioni

Nella visione di Simonetti è molto chiara l’estensione di La Martina da marchio di abbigliamento e accessori a contenitore di esperienze, anche per attrarre le generazioni più giovani: «Ci stiamo concentrando sui Millennials, con cui entriamo in contatto durante gli anni accademici attraverso le nostre sponsorship dei team di polo in scuole e accademie come Harvard, Oxford e Cambridge, e che poi restano legati a La Martina - dice Simonetti -. La Gen Z sembra più attratta dalle esperienze che dai prodotti, soprattutto inedite. Per loro stiamo pensando un’offerta ad hoc, e soprattutto stiamo lanciando un nuovo sport, il Rodapolo, che si pratica non a cavallo, ma a bordo di un uniciclo ad alimentazione 100% elettrica. È più economico, comodo e versatile, dunque ha grandi potenzialità. Il mese prossimo apriremo il primo Rodapolo Club a Palm Beach in Florida, sarà un test per esportarlo nel mondo». Un’idea sostenibile che fa parte della strategia Esg di La Martina: «I nostri tessuti e alcune linee sono oggi interamente riciclabili e prodotte con energia rinnovabile - spiega il presidente -. Abbiamo anche adottato un programma per ridurre le emissioni di gas serra tramite l’acquisto di un prodotto, per esempio, per ogni casco acquistato piantiamo un albero in Patagonia, in collaborazione con la ong “Amigos de la Patagonia” e consegniamo un certificato. Fino a oggi ne abbiamo piantanti oltre 30mila».

Rodapolo


Il nuovo negozio di Milano e la strategia retail

Con il nuovo anno aprirà anche il nuovo flagship di Milano, in Brera, uno spazio firmato da Fabio Novembre: «È il simbolo della nostra futura strategia retail - spiega Simonetti -. Avremo 500 mq su due livelli, con grandi schermi, un’area dove proporremo i sapori argentini, servizi di personalizzazione per i giocatori ma anche la possibilità di prenotare un’esperienza di polo tramite i nostri partner in tutto il mondo». Il negozio ospiterà anche numerosi eventi, secondo la strategia di rafforzamento della brand awareness di La Martina, che a settembre ha organizzato una spettacolare sfilata a Palermo: «Lo show in Sicilia è stato molto importante, per ribadire il nostro intenso legame con l’Italia (Lando Simonetti ha origini italiane, ndr)». Intanto un 2022 «spettacolare» volge al termine: «Abbiamo registrato +15% in Europa, +35% in America Latina, con punte del +45% nella nostra Argentina», spiega Simonetti, che guarda con fiducia anche al 2023: «Prevediamo un aumento dei ricavi di circa il 20%».

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