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Canale 5 trasmetterà la miglior partita Champions del mercoledì

di Andrea Biondi


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4' di lettura

Ora è ufficiale. In occasione della presentazione dei palinsesti per l'autunno 2019 il vicepresidente e ad di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha dato ufficialità a una notizia inevitabile dopo che il primo round legale fra Sky e Rai è andato a favore della prima con il rigetto del ricorso d'urgenza fatto da Viale Mazzini che si è sentita “tradita” da Sky detentrice dei diritti. Dall'autunno e per due anni Mediaset trasmetterà su Canale 5 la migliore partita in chiaro del mercoledì per la Champions League. «Saremo noi a scegliere quale. Avremo il first pick» spiega Berlusconi.

La Champions in chiaro. Il ritorno del calcio free in grande stile, dopo l’esperienza del Mondiale, è sicuramente uno dei piatti forti dell’autunno di una Mediaset per la quale la Champions, ha puntualizzato l'ad del gruppo di Cologno, porta nel Biscione a essere «fiduciosi. Il prezzo pagato e l'esperienza della nostra concessionaria pubblicitaria ci fanno pensare che genererà margini». Il tutto in un anno in cui dal punto di vista pubblicitario «la prima parte è stata difficile. Ma la seconda parte sarà in linea con lo scorso anno».

Mediaset for Europe. Nella seconda parte dell'anno - a partire dal 4 settembre in particolare con le assemblee di Mediaset e Mediaset España - entrerà ancora più nel vivo il discorso Mfe: la holding con sede legale in Olanda e residenza fiscale in Italia che racchiude le attività di Italia e Spagna del gruppo «che vorremmo - spiega Pier Silvio Berlusconi – diventasse la casa della Tv europea». Il progetto «è destinato a creare valore». E per questo il numero uno di Mediaset non pensa che Vivendi voglia realmente restarne fuori. Il tema del recesso con l'esborso massimo previsto di 180 milioni da parte di Mediaset resta comunque un tema. «Il recesso – risponde Pier Silvio Berlusconi – ha un percorso che prevede varie forme di prelazione per chi è azionista, ci si apre al mercato, e poi in ultima istanza potremmo intervenire noi. Siamo convinti della bontà del progetto e quindi siamo fiduciosi».

L'interesse dal Portogallo. Per ora quel progetto è nato in casa Mediaset. E la casa, anche se nessuna conferma è arrivata dalla serata di presentazione dei palinsesti, potrebbe aprirsi a nuovi ingressi. A quanto risulta al Sole 24 Ore una lettera di apprezzamento-interesse di Media Capital, broadcaster portoghese del gruppo Prisa, è arrivata a Cologno. Nel cono d'interesse potrebbe poi esserci poi la Francia con Tf1, 《con la quale stiamo dialogando, ma dialoghiamo con tutti》. Si vedrà. Per ora, ha spiegato il Cfo Marco Giordani, Mfe è dormiente. Ma quando si risveglierà dovrebbe vedere 《Fedele Confalonieri nel ruolo di senior executive director mentre Pier Silvio Berlusconi sarà chairman e ceo》.

La querelle con Vivendi. Il nodo Vivendi, nei fatti, resta visto il peso dell'azionista “scomodo” di Mediaset. 《Con loro non abbiamo avuto nessun contatto, chiacchierata, rapporto, chiacchierata》. Ieri di certo il Gruppo si è trovato a dover gestire una comunicazione di Vivendi arrivata in serata in cui il gruppo francese ha inviato a Cologno una richiesta urgente di convocazione dell'assemblea straordinaria i Mediaset al fine di revocare le deliberazioni assunte dall'assemblea straordinaria del 18 aprile che, a suo dire, sarebbero invalide per aver illegittimamente escluso Vivendi dall'esercizio del diritto di voto. 《Una mossa abbastanza normale da parte loro, cui non diamo molto peso. Vediamo》, replica Pier Silvio Berlusconi.

Prosiebensat. Guardando oltreconfine, c'è comunque da evidenziare la presenza di Mediaset nel capitale della tedesca Prosiebesat.《Abbiamo dialoghi costanti e tavoli di lavoro per trovare sinergie. La nostra intenzione è portare questio tavoli a livello sempre più alto per convincere il management di Prosieben a seguire strade e trovare risposte a sinergie insieme.

I consumi tv stanno cambiando. E di questo durante la presentazione dei palinsesti autunnali Mediaset se ne è tenuto ovviamente conto. In questo quadro Pier Silvio Berlusconi ha segnalato che 《ci sono colloqui in corso con Netflix e Amazon. In realtà soprattutto con Netflix 》. Alla base dei colloqui 《ci sono evidentemente coproduzioni》.

Il rientro di Celentano. Intanto ieri, con la presenza come gran cerimoniere di Gerry Scotti, per il quale quest'anno si sono spente 35 candeline in Mediaset, il gruppo tv ha messo in evidenza programmi e personaggi – da Barbara D'Urso a Maria De Filippi a Gerry Scotti e via dicendo – che costituiranno l'ossatura dell'offerta tv per l'autunno. Quando, ha confermato Pier Silvio Berlusconi, tornerà sulle reti Adriano Celentano con il suo “AdrianO”. 《Adriano sarà una presenza costante nel suo show. È chiaro che non siamo soddisfatti di come siano andate le cose. Ma parliamo di un artista di questo livello. È giusto dare una seconda chance》.

Più autoproduzione. In questo autunno, 《continueremo ad aumentare le ore autoprodotte》, ha poi aggiunto il direttore generale Palinsesti, Marco Paolini. 《Noi dobbimo coniugare la modernità dei linguaggi con la trasversalità degli ascolti》, ha detto dal canto suo il Direttore generale Contenuti, Alessandro Salem. Se l'intrattenimento è il punto di forza con la fiction che sta cercando di riprendere smalto, 《l'informazione è uno dei nostri tratti caratteristici. Le nostre, e voglio marcare questa differenza – ha commentato il direttore generale informazione Mauro Crippa – sono notizie fatte da giornalisti. Qualcuno ci mette la firma e la faccia》.

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