il record

Per un milione di dollari: i cinque orologi straordinari all’ultima asta 2019

L’asta Game Changers a New York lo scorso 10 dicembre ha raccolto oltre 18 milioni di euro

di Paco Guarnaccia

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L’asta Game Changers a New York lo scorso 10 dicembre ha raccolto oltre 18 milioni di euro


2' di lettura

Il 2019 si è chiuso con l’ennesima asta di alta orologeria di grande successo. Con il 100% dei 74 lotti venduti per un totale di oltre 18 milioni di euro raccolti, l’asta Game Changers che la casa Phillips in Association with Bacs & Russo ha organizzato a New York lo scorso 10 dicembre ha rispettato le (alte) aspettative.

«Questa sessione ha raccolto un gruppo di orologi straordinari e il suo successo testimonia che la comunità di appassionati di orologeria è sempre più in crescita», ha detto Aurel Bacs, senior consultant di Phillips. Che sarebbe stata un’asta eccezionale lo si era capito al momento della presentazione dei modelli che sarebbero andati all’incanto. Per la prima volta nella storia delle aste d’oltreoceano sono stati ben cinque i segnatempo a essere assegnati a cifre di oltre un milione di dollari.

Di questi cinque orologi due erano Rolex, il primo, un Day-Date appartenuto al grande golfista statunitense Jack Nicklaus, ha raggiunto gli 1.099.000 euro (devoluti in beneficenza alla Nicklaus Children’s Health Care Foundation), il secondo, un Gmt-Master indossato da Marlon Brando nel film Apocalypse Now, è stato assegnato dopo 20 minuti di battaglia a 1.759.000 euro (cifra in parte donata alla Fondazione Brando Fisher).

Curiosamente, nonostante le cifre milionarie raccolte, questi due modelli si sono fermati ai margini del podio dei top lot di giornata (quarto posto per il Gmt-Master e quinto per il Day-Date). Al primo posto si è piazzato l’orologio atomico e pezzo unico di Urwerk (2,6 milioni di euro), al secondo il Ref.1518 in oro rosa con cronografo e calendario perpetuo di Patek Philippe (2,3 milioni di euro, dato record per questa versione) e il Ref.2499, un probabile pezzo unico in oro giallo, sempre di Patek Philippe (1,8 milioni di euro).

Fuori dal club dei milionari ma con ottime performance si sono distinti un Vacheron Constantin Overseas Dual-Time Prototype, indossato dall’alpinista Cory Richards durante la sua ultima spedizione sull’Everest che, stimato tra i 18 e i 36mila euro, alla fine è stato aggiudicato per 95mila euro circa: cifra che Richards e la maison svizzera hanno voluto devolvere per supportare dei progetti nella National Geographic Society legati alla protezione dell’ambiente. Infine, sempre restando in tema di beneficenza, la fondazione Random Act potrà contare sui proventi (280mila euro circa) raccolti dall’Urwerk UR-105 CT Iron indossato da Robert Downey Jr. nel ruolo di Tony Stark/Iron Man nel film Avengers: Endgame.

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