Real Estate

Per le nuove case (anche di lusso) Milano riscopre l’antica corte

Real estate. Sono in crescita i progetti che recuperano antichi complessi di ringhiera ed ex edifici industriali: la cifra distintiva è dettata dalla sostenibilità, dalla presenza di verde e di spazi comuni.

di Paola Dezza

Isola verde. Il progetto punta a realizzare una comunità autonoma, con servizi come palestra, sauna, area co-working di 40 posti e ampi spazi verdi

3' di lettura

Al centro la corte. Tutto intorno appartamenti ristrutturati con servizi che vanno dall’orto in giardino al risparmio energetico, dalla palestra agli spazi comuni per co-working. L’antica corte lombarda luogo di scambio e di contatto tra vicini di casa ritorna in auge oggi a Milano con il recupero di diversi compendi residenziali e industriali che hanno proprio come comune denominatore l’unicità dell’architettura degli ultimi secoli nella pianura padana. Molti i progetti in cantiere o già realizzati, solitamente in aree periferiche, che recuperano l’esistente e restituiscono a nuova vita luoghi storici della Milano di un tempo.

Tra gli altri il progetto ecosostenibile “Isola Verde” che punta a realizzare una comunità autonoma, con servizi come palestra, sauna, area co-working di 40 posti e ampi spazi verdi. Si tratta del recupero integrale di una pittoresca area produttiva nel quartiere Isola, di cui Italy Sotheby’s International Realty commercializza 11 appartamenti. Il progetto, curato dallo Studio Florulli, nasce dalla completa riqualificazione della costruzione di inizio 900 in via Porro Lambertenghi, costituita da un edificio di abitazione sul fronte strada e una palazzina all’interno, allora destinata alla produzione.

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I lavori hanno mantenuto la facciata storica ridisegnando, invece, le strutture del lotto interno, in parte demolite per lasciare maggiore spazio alla natura, in parte ricostruite e recuperate per formare piccole corti che permettano l’accesso al verde, per una superficie complessiva di 2.500 mq, e la maggiore illuminazione nelle abitazioni. Gli 11 appartamenti in vendita vanno dai bilocali ai quadrilocali, con diverse soluzioni su un unico piano o su più, da 66 a 182 mq e godono di spazi verdi privati. I prezzi partono da 470mila euro.

Il complesso è sostenibile grazie all’impianto di climatizzazione invernale ed estiva che funziona mediante un sistema geotermico con pompe di calore e pannelli radianti a pavimento, genera elettricità attraverso pannelli solari e riutilizza l’acqua piovana per l’irrigazione.

Nel quartiere Barona l’ex Cascina Galbani, grazie alla matita di DFA Partners, viene riqualificata dal Gruppo Building (alla testa dell’operazione) per realizzare case sostenibili affacciate su una riprodotta corte interna e con annessa produzione di ortaggi a uso dei residenti. Il progetto “Forrest in town”, così si chiamerà il nuovo complesso, sarà il primo borgo residenziale di Milano dotato di tecnologia idroponica e quindi a ridotto impatto ambientale. Forest in Town sarà il primo complesso abitativo a produrre alimenti per la comunità residenziale.

Non si costruisce in altezza, ma si punta a uno sviluppo orizzontale in un susseguirsi di spazi privati, interni ed esterni, e di spazi di condivisione come il grande polmone verde di circa 6mila mq al suo interno, una vera oasi protagonista del progetto, caratterizzato da un’ampia varietà botanica. Qui affacciano tutti gli edifici, che non superano i tre piani fuori terra e che propongono diverse soluzioni abitative per 10.000 mq complessivi. Proprio qui ci sarà l’area di coltivazione fuori suolo – che avviene in ambienti protetti e controllati – un locale di 250 mq dove saranno prodotti vegetali baby leaf e ortaggi a uso esclusivo dei condomini.

Il concetto che si vuole riprodurre in molti complessi è quello della casa di corte o di ringhiera, edifici bassi che si affacciano su un ampio spazio interno, una volta luogo di chiacchiere serali, oggi giardino o spazio condominiale.

Un concetto riproposto in chiave lussuosa dalla riqualificazione del “Quartiere del Sarto” tra via Tiepolo e piazza Ferravilla, composto da 11 ville residenziali progettate un secolo fa dall’architetto Giovanni Broglio, con annessi cortili e giardini interni privati e una via pedonale privata. La riqualificazione delle dimore liberty, che vanno da 150 a 500 mq, è stata realizzata da Salc group.

Bosco Navigli o Corte Verde. È la riqualificazione di via San Cristoforo che nel 2018 ha visto vincitore il progetto di Stefano Boeri architetti, in partnership con Arassociati. Il progetto,che vuole riprodurre una casa a corte come nella tradizione lombarda con al centro uno spazio verde, stabilisce una continuità tra la zona di Tortona e Porta Genova, ormai dedicata alla moda e al design, e l’area residenziale (e turistica) sul Naviglio Grande. Corte Verde verrà presentato a fine maggio nei dettagli.

Borgo Cascina Conti è direttamente connesso al Naviglio Martesana che si può raggiungere tramite un percorso pedonale o dalla pista ciclabile che attraversa un bel parco illuminato anche di notte. È un borgo multigenerazionale dove si incontreranno residenti, i giovani, gli studenti e gli anziani.

Milanoinvilla, invece, è il progetto relativo alla completa rigenerazione di 18 villette in zona Baggio che sono molto piaciute al mercato, tanto che circa l’80% delle unità immobiliari sono state vendute in pochi mesi (grazie anche ai prezzi contenuti).

Per questo genere di progetti, i prezzi medi non superano i 3.500 euro al metro quadro. Si parte solitamente da un minimo di 2.600-2.700 euro al metro quadro per arrivare a 3.500-3.900 euro.

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