LA PRASSI ATTUALE

Per ora le compagnie continuano ad assicurare

Una circolare Ania ricorda che la giurisprudenza non è ancora consolidata

di M.H.

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(Adobe Stock)

Una circolare Ania ricorda che la giurisprudenza non è ancora consolidata


1' di lettura

Dopo le sentenze di Corte Ue e Cassazione che toccano l’obbligo di copertura Rc auto anche in situazioni particolari (si veda l’articolo sopra), si è creata una situazione complessa e controversa, tale meritare una chiarificazione normativa definitiva. Ma nel frattempo assicurazioni e operatori automotive, pur assumendo atteggiamenti vigile, sembrano mantenere di fatto inalterata la prassi: si ritiene preferibile accollarsene i rischi (praticamente solo in caso d’incidente si potrebbe finire davanti a un giudice che sconfessi tali prassi), piuttosto che affrontare le controindicazioni operative (ed economiche) che si porrebbero nel seguire alla lettera le sentenze.

Dalla circolare Ania del 23 settembre si evince che la proposta di legge chiarificatrice sta proseguendo il normale iter, dopo alcune osservazioni procedurali formulate dal Consiglio di Stato. Nel frattenpo, alcune note compagnie hanno dichiarato di voler continuare a farsi carico di eventuali sinistri Rc auto determinati dall'uso -sempre se conforme alla normativa di riferimento- della targa prova.

Ma tale soluzione appare difficilmente praticabile, in assenza di un piano concordato in sede Ania. In ogni caso, proprio l'associazione di categoria sembra voler rassicurare gli operatori del settore. Con la circolare del 23 settembre, l’Ania ha infatti evidenziato che la sentenza della Cassazione sulla targa prova, pur sollevando certamente interrogativi di rilievo sotto il profilo assuntivo della Rc auto, che inducono alla necessità di un più accurato esame, è pur sempre isolata e circoscritta al caso di un veicolo già targato e già munito di regolare copertura assicurativa.

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