La riforma

Per gli over 21 a carico confermati 1,1 miliardi di sgravi in attesa del Family Act

Esclusi dall’assegno unico manterranno le detrazioni fiscali in via transitoria

di Mi.F.

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2' di lettura

Sono un milione e mezzo le famiglie italiane con figli maggiori di 21 anni fiscalmente a carico, che non riceveranno l’assegno unico e universale. A loro ogni anno vengono distribuiti 1,1 miliardi di euro di detrazioni fiscali, per un valore medio di 705 euro di sconto sull’Irpef. Sono questi i dati che emergono dalla proposta messa a punto dal gruppo di ricerca Arel, Fondazione E. Gorrieri e Alleanza per l’infanzia, per la riforma approvata il 30 marzo dal Senato.

La legge delega 46/2021, infatti, limita ai figli under 21 il nuovo strumento di sostegno per le famiglie che andrà a riordinare le misure attualmente in vigore. Pertanto, in un Paese dove il 64,2% dei giovani tra i 18 e i 34 anni vive ancora in casa con almeno un genitore, contro una media europea del 48,2%, la platea degli “esclusi” dalla riforma diventa statisticamente rilevante. A loro la ministra per la Famiglia, Elena Bonetti, ha assicurato: «L’assegno unico e universale arriva ai 21 anni, ma molte famiglie hanno figli più grandi e per questo beneficiano di detrazioni fiscali. Per loro faremo una norma transitoria in attesa dell’approvazione del Family act. Le famiglie italiane devono stare tranquille, non ci perderanno».

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In attesa del Family Act

Le detrazioni fiscali per i figli under 21, quindi, resteranno in vigore anche con l’avvio dell’assegno unico, annunciato per luglio salvo tempi più lungi per l’attuazione. Quanto meno in attesa dell’approvazione del Family Act, la riforma più ampia dentro la quale si inserisce l’assegno unico, dove sono previste anche misure di sostegno ad hoc, per favorire l’autonomia dei giovani.

È bene, quindi, ricordare quali sono i requisiti per essere fiscalmente a carico: un reddito lordo inferiore a 4mila euro, oppure a 2.840,51 euro oltre i 24 anni.

Come previsto dal disegno di legge delega, ancora all’esame del Parlamento, entro due anni dall’entrata in vigore del Family act il Governo dovrà poi emanare dei decreti che incentivino l’autonomia anche economica dei giovani: l’obiettivo è assicurare il protagonismo degli under 35 attraverso la loro autonomia finanziaria nelle spese per l’istruzione universitaria e per l’affitto della prima casa.

Pertanto, dovranno esser introdotte misure a tale scopo, come agevolazioni fiscali, esenzioni, deduzioni dall’imponibile o detrazioni fiscali, oppure l’istituzione di un credito vincolato a tale scopo. Inoltre, per le coppie in cui entrambi i componenti abbiano meno di 35 anni, saranno previste specifiche agevolazioni fiscali per il pagamento dell’affitto sulla propria abitazione.

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