Turismo

Per Pasqua in viaggio un italiano su quattro verso il mare e le città d’arte

Secondo una indagine Federalberghi si sposteranno circa 14 milioni di persone per un giro d’affari di poco superiore ai 7 miliardi. Circa 3,5 milioni allungheranno la vacanza fino al 25 aprile

di Enrico Netti

(Stefano Carofei / AGF)

2' di lettura

Poco più di un italiano su quattro viaggerà per Pasqua. Secondo Federalberghi circa 14 milioni di persone si sposteranno e di questi il 25% approfitterà della vicinanza con il 25 aprile per allungare la vacanza. Emerge da un’indagine di Federalberghi. L’89,5% resterà in Italia, mentre il 10,5% sceglierà una località estera. Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno il mare (28,9%), le città d’arte (28,7%), la montagna (16,4%). Per chi che invece si recherà all’estero, vincono le grandi capitali europee (57,8%). Il turismo si conferma un driver eccezionale per l’economia del territorio creando un giro di affari di 7,06 miliardi. Una spesa inferiore rispetto al 2019 quando il giro d’affari fu di 8,2 miliardi e rinunceranno a questo ponte di primavera oltre 7 milioni di italiani. «A dispetto delle difficoltà oggettive che avrebbero potuto ostacolare il progetto di un viaggio, gli italiani confermano la predilezione per le festività pasquali, intese come momento di riposo e relax in anticipo sull’estate» segnala il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento dell’indagine sul movimento turistico degli italiani per la Pasqua. «A giudicare dalla massa critica di persone che si metteranno in viaggio viene spontaneo pensare che ciò sia la manifestazione chiara di una maggiore sicurezza e senso di libertà da parte dei nostri connazionali. L’eliminazione delle più serrate restrizioni dovute al Covid e dettate nell’ultimo decreto per il periodo post pandemico hanno senz’altro sortito il loro effetto in termini di pianificazione e maggior predisposizione alle grandi partenze. Per noi la Pasqua rappresenta un test importantissimo in previsione della regina della vacanze che è solitamente l’estate. Quest’anno poi, alcuni di coloro che si metteranno in viaggio, parliamo di un 24,9%, avranno l’opportunità di allungare ancora un po’ il soggiorno fuori casa grazie al calendario che fa cadere, a ridosso della settimana santa, la festività del 25 aprile. È segno che siamo nella direzione giusta per far ripartire un comparto che si conferma strategico per l’economia di tutto il Paese, creando un giro di affari di 7,06 miliardi. Siamo consapevoli che non si possa cantare vittoria. Nel nostro settore siamo stati praticamente sotto le macerie a causa dei due anni di pandemia. Oggi, con il conflitto in corso tra Russia e Ucraina che affligge gli animi di tutti noi, è come se avessimo una nube all’orizzonte». La ricerca evidenzia che gli hotel sono la scelta ideale per oltre il 25% degli intervistati.

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