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Per Piaggio Aero 39 offerte non vincolanti

di Raoul de Forcade


2' di lettura

No allo spezzatino delle attività di Piaggio Aerospace. È quanto ha promesso oggi, a Villanova d’Albenga, il vicepremier Luigi Di Maio, che ha incontrato sindacati, lavoratori e il commissario dell’azienda, Vicenzo Nicastro. Quest’ultimo, a sua volta, ha comunicato che, per Piaggio Aero, ha ricevuto 39 manifestazioni di interesse non vincolanti (compresa quella di Leonardo, per la parte manutenzioni motori e velivoli), 26 delle quali sono indirizzate all’acquisizione dell’azienda intera e non di singole divisioni.

Rispetto alle manifestazioni d’interesse Di Maio ha affermato: «Non vogliamo smembrare questa azienda, non accetteremo alcun tipo di spezzatino. Il nostro obiettivo è che qui ricomincino a lavorare tutti i lavoratori (è appena stato firmato al ministero del Lavoro un accordo di Cassa integrazione che riguarda tutti i 1.021 dipendenti del gruppo, ndr)». Per raggiungere questo obiettivo, ha spiegato il vicepremier, «col ministero della Difesa stiamo portando avanti il cronoprogramma di contratti che prevede sia la produzione di motori Piper per gli aerei addestratori, sia i nuovi P180, sia l’ammodernamento dei P180 esistenti, sia il drone militare P1hh. Ci sono tutte le condizioni per cui lo Stato faccia degli investimenti che si produrranno qui». In merito all’offerta dell’ex Finmeccanica, Di Maio ha aggiunto: «Con Leonardo bisognerà lavorare necessariamente ma in un’ottica di collaborazione tra un’azienda privata come Piaggio, che spero possa tornare sul mercato tutta intera e a piena occupazione nei prossimi mesi, e un’azienda partecipata dallo Stato come Leonardo. Credo che non ci debbano essere contrapposizioni. L’unica cosa che non sono disposto a fare, è spezzettare quest’azienda. Perché qui c’è una grande manodopera, una grande tradizione di persone che lavorano e questa tradizione va tutelata ».

Bisognerà, però, hanno spiegato i sindacati al termine del confronto con Di Maio, «aspettare ancora almeno fino al 15 giugno per sapere quanti e quali ordini di aerei e droni lo Stato farà a Piaggio Aero. È atteso, infatti, quel giorno un vertice del Governo con lo stato maggiore della Difesa». Alessandro Vella, segretario della Fim-Cisl, chiosa: «Molti gli impegni verbali, mancano i contratti firmati; per questo abbiamo incalzato il ministro sui tempi, che dovranno essere veloci per permettere la sopravvivenza dell’azienda e fare rientrare i lavoratori dalla Cigs. Si è perso troppo tempo ma sulla data del 15 giugno misureremo la serietà degli impegni presi da Di Maio» . La visita di Di Maio, secondo Antonio Apa, segretario Uilm Genova, «si è dimostrata, come avevamo previsto, una semplice passerella elettorale».

Nicastro, da parte sua, ha spiegato che , per quanto riguarda«le tempistiche di finalizzazione del piano di rilancio di Piaggio Aero», ha presentato giovedì «al Mise istanza per una proroga di ulteriori 90 giorni, come consentito dalla legge Marzano».

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