Ricadute sulla filiera

Kilometro Rosso, per le Pmi ecco la via sostenibile per accedere a industria 4.0

C’è una didattica nuova nell’esperienza di Joiint Lab. E le imprese che hanno di scelto di aderire al progetto lo hanno compreso subito

di Cristiana Gamba

1' di lettura

C’è una didattica nuova nell’esperienza di Joiint Lab. E le imprese che hanno di scelto di aderire al progetto lo hanno compreso subito: il laboratorio è un contributo all’innovazione del territorio.

Piantoni (Confindustria): occasione unica per le imprese

«Ci sono le grandi imprese ma anche le Pmi - spiega Paolo Piantoni, direttore generale di Confindustria Bergamo -, che hanno avuto una grande capacità di capire al volo quanto questa fosse un’occasione d’oro, unica nel suo genere».

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La presenza di grandi e piccoli è la rappresentazione dell’ecosistema industriale bergamasco: la grande è capace di dare stimolo e traino alla piccola portandola in scia, consapevole tuttavia di creare arricchimento a tutta la filiera. «Il sistema, seppur composto da grandi industrie, ha sempre l’esigenza di avere una pluralità di soggetti - continua il direttore -. La nostra focalizzazione sociale è quella di intervenire su un upgrade di territorio e non di singole imprese».

Trasferimento tecnologico di competenze

È quindi pacifico che se la sperimentazione dovesse chiudersi positivamente il polo rimarrà un patrimonio della comunità bergamasca. Il trasferimento di competenze avviene per osmosi e questo consente una mobilità rapida, accanto a feedback in tempo reale. «Le aziende hanno da sempre manifestato l’esigenza di alzare l’asticella e trovare nuove frontiere di investimento tecnologico e la vicinanza del sistema Bergamo, anche con il Kilometro Rosso, all’Istituto italiano di tecnologia ha consentito di dare vita a questa esperienza pilota», conclude Piantoni.

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