banche e soci

Per la Popolare Puglia e Basilicata assemblea virtuale con 2.600 soci

Il consesso degli azionisti di Puglia e Basilicata ha approvato, in piena domenica delle Palme, il bilancio 2019 e rinnovato la governance.

di Vincenzo Rutigliano

Il consesso degli azionisti di Puglia e Basilicata ha approvato, in piena domenica delle Palme, il bilancio 2019 e rinnovato la governance.


2' di lettura

A ranghi ridottissimi con 2600 soci virtualmente presenti con il voto on line, numero in linea con le presenze fisiche degli anni passati, l'assemblea della popolare di Puglia e Basilicata ha approvato, in piena domenica delle Palme, il bilancio 2019 e rinnovato la governance.

Tutti eletti i consiglieri uscenti ricandidati, con in testa il presidente Leonardo Patroni Griffi che il cda riconfermerà alla guida di questa popolare che conta 36.000 soci e 104 sportelli distribuiti in 11 regioni.
Insieme a Patroni Griffi, i soci hanno eletto gli altri consiglieri uscenti, Pietro Di Leo, Giuseppe Tammaccaro, Giovanni Rosso, Guglielmo Morea, Rosa Calderazzi, l'ad Alessandro Maria Piozzi, insieme a due nuovi ingressi, nella stessa lista, ovvero Stefano Conca ed Eva Selvaggiuolo. Rinviata invece la decisione sul dividendo che il cda aveva proposto di non destinare ai soci, ma a riserve, in linea con le raccomandazioni di Bankitalia.

I dati di bilancio
Proprio la misura dell'utile 2019, raddoppiato rispetto al 2018, è uno degli elementi caratterizzanti del bilancio approvato insieme agli indicatori patrimoniali in crescita. L'utile lordo 2019 è infatti passato dai 4,7 milioni del 2018 ai 10,3 del 2019 (netto 7,2), con un dividendo pari a 5 centesimi (+65% sull'anno precedente). I crediti alla clientela sono stati pari a 3,3 miliardi (+1,6% sul 2018) e la raccolta diretta a 3,2 (+5,9%) e quella indiretta a 2,3 (+13,3%). I crediti deteriorati sono diminuiti del 24,2% (-58 milioni) con un coverage passato dal 37,3% al 40,8%; il rapporto crediti deteriorati netti/impieghi si è attestato al 7,4% (-9,9% nel 2018) e quello crediti deteriorati/patrimonio netto tangibile (texas ratio) al 70,5% (-98,2% nel 2018). Aumentati gli indicatori patrimoniali: Tier1 al 13,6% (+30 bps rispetto al 2018) e Tcr al 14% (13,5% nel 2018), sopra i requisiti minimi. In linea con il piano industriale 2017/2020 è stato acquisito, nel 2019, il ramo d'azienda di Apulia Prontoprestito per presidiare l'area della cessione del quinto dello stipendio, e sono state cedute sofferenze per 102 milioni con una cartolarizzazione multioriginator con Gacs ed un'altra di mutui ipotecari in bonis per 502, secondo i nuovi requisiti Sts.” I risultati del 2019 - spiega il presidente Leonardo Patroni Griffi - rendono tangibile la crescita strutturale della banca. L'approvazione in assemblea gratifica il nostro lavoro e ringrazio i dipendenti che, in piena emergenza, con il loro lavoro, hanno reso possibile lo svolgimento dell'assemblea. E ovviamente ringrazio i soci per la loro partecipazione via web”.

Una stagione complessa
Rinnovato il cda, i probiviri ed i sindaci, la banca deve ora affrontare, come tutte le altre, una stagione complessa: si dovrà mettere mano alle linee del nuovo piano industriale 2021-2023 e definire le strategie migliori a tutela di soci, dipendenti e clienti. “Nell'immediato -dice Patroni Griffi- occorre garantire ai dipendenti ogni sicurezza sul lavoro e mantenere la clientela con la liquidità necessaria e poi dovremo studiare come uscire dalla emergenza, tenendo conto che sarà cambiata la clientela, resa sempre più digitale, e dovremo chiederci quale banca sarà alla fine di questa pandemia. Su questo saremo molto attenti”.

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