imprese e finanza

Per la prima volta in Puglia emessi 8 minibond, valore 33 milioni

Sarà possibile finanziare operazioni straordinarie, investimenti e capitale circolante ricorrendo al mercato dei capitali, anziché alle banche

di Vincenzo Rutigliano

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(BillionPhotos.com - stock.adobe.com)

Sarà possibile finanziare operazioni straordinarie, investimenti e capitale circolante ricorrendo al mercato dei capitali, anziché alle banche


2' di lettura

Emessi per la prima volta in Puglia 8 minibond da altrettante imprese della regione, per un valore complessivo di 33,4 milioni di euro, con cui finanziare attività di sviluppo, di espansione e di efficientamento dei processi produttivi. Voluto dalla regione Puglia - e realizzato da Puglia Sviluppo(società regionale in house), in collaborazione con Unicredit, arranger selezionato a giugno 2019 che ha strutturato e collocato il portafoglio - il minibond consentirà alle 8 Pmi di finanziare operazioni straordinarie, investimenti e capitale circolante ricorrendo al mercato dei capitali, anziché alle banche. In due casi i minibond finanzieranno anche l'avvio di nuove unità produttive.

I titoli emessi sono assistiti dalla garanzia di portafoglio di Puglia Sviluppo (pari al 25% del loro importo totale), a valere su una misura del Programma Operativo Fesr-Fse 2014-2020 chiamata Fondo Minibond che ha una dotazione di 40 milioni di euro e che ne svilupperà almeno 160 di nuova finanza per per le Pmi (le candidature, scaricabili sul portale www.sistema.puglia.it, vanno inoltrate a Puglia Sviluppo). In questa prima emissione Cdp e Mediocredito Centrale sono intervenuti come investitori istituzionali, sottoscrivendo poco meno della metà del suo ammontare complessivo, mentre il restante 5% è andato a UniCredit, che ha agito anche da originator della cartolarizzazione.

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Il taglio dei minibond emessi è compreso tra i 2 e gli 8 milioni di euro(il taglio massimo è di 10) e «Nei prossimi mesi - anticipa il dg di PugliaSviluppo, Antonio De Vito - si prevedono nuove emissioni fino a 126,6 milioni di euro, per rispondere al notevole interesse mostrato dalle imprese pugliesi che, con il nostro supporto, possono migliorare la loro capacità di cogliere le opportunità offerte anche dagli strumenti di capital market».

Le Pmi coinvolte appartengono non solo a comparti innovativi, ma anche tradizionali, segno che «Lo strumento - spiega l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Cosimo Borraccino – ha un gradimento trasversale con un vantaggio duplice: accesso al mercato dei capitali e operazioni più vantaggiose grazie alle garanzie di portafoglio».

I settori di riferimento di queste prime 8 Pmi sono dunque diversi: si va dalla Alfrus di Modugno (agroalimentare) alla Alidaunia di Foggia (trasporto aereo), dalla CDSHotels di Lecce (alberghiero) alla Cirillo Group (agroindustria), dalla Links di Lecce (Ict) alla Tersan Puglia (compost), per finire alla Digital Box (Ict) e alla Upgrading Services (costruzioni).

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