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Per i punti di ristorazione nei centri commerciali frenata ma con buone prospettive

Per gli esercizi ristorativi in supermercati, ipermercati e simili stime per un +9,5% tra il 2021 e il 2026 secondo una ricerca Deloitte

di Maria Teresa Manuelli

2' di lettura

Se la ristorazione cresce, quella nei centri commerciali rallenta con un calo da gennaio ad agosto 2022 del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2019, incidendo così su un settore che ancora perde rispetto ai livelli pre pandemia. Anche se le prospettive nel medio termine sono buone.

Un dato emerso dal convegno “Ristorazione e Centri Commerciali – Ritorno al Futuro” organizzato da Aigrim-Associazione Imprese Grande Ristorazione Multilocalizzata. Nel corso dell'evento la ricerca di Deloitte intitolata “Il mercato del Foodservice in Italia, focus sui Centri Commerciali” ha fatto il punto sul foodservice che, a livello globale, si appresta a recuperare e superare il valore complessivo raggiunto nel 2019 (2.603 miliardi di euro) entro il 2023, con un tasso di crescita annuo (cagr) del +5,5%.

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Il retail - esercizi ristorativi presenti all'interno di supermercati, ipermercati e simili - rappresenta circa il 5% del totale foodservice italiano e ha avuto la crescita maggiore nel periodo 2016-2019, con previsioni positive per il futuro di circa il +9,5% tra il 2021 e 2026. Tale crescita attesa permetterà di recuperare i valori pre Covid nel 2023.

«I più importanti “tenants” e “landlords” del mercato italiano si sono confrontati, credo per la prima volta in Italia, sulle necessità e le linee guida strategiche da adottare per lo sviluppo futuro del settore», ha commentato Cristian Biasoni, presidente Aigrim.

Tra le principali necessità emerse: reinventare e rilanciare il format dei centri commerciali; interventi straordinari a sostegno del settore per contrastare l'aumento generalizzato dei costi; trovare un allineamento tra gli interessi delle società che gestiscono le grandi superfici e quelli dei “tenants”; legare i canoni fissi ai flussi di visitatori; rivedere la ripartizione delle spese comuni.

Nonostante la contrazione osservata negli ultimi 2 anni a causa della pandemia, la ristorazione rappresenta infatti quasi il 5% del turnover totale dei centri commerciali, che ha raggiunto 71,6 miliardi di euro nel 2021 su oltre 1.200 centri. L'incidenza delle catene sul totale punti di ristorazione è in aumento rispetto al 2020, mentre nel 2021 il traffico nei centri commerciali è stato in crescita seppur ancora al di sotto dei livelli pre pandemia.

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