anno contabile 2016-2017

Per Ryanair utile record: 1,3 miliardi su 6,6 di ricavi. Prezzi dei biglietti giù del 13%

di Redazione online

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Reuters


3' di lettura

Utile netto in rialzo del 6% a 1,31 miliardi di euro per Ryanair nell'anno contabile 2016-2017. Una cifra record nella storia della compagnia low cost irlandese, che ha visto crescere anche i ricavi, in aumento del 2% a 6,64 miliardi di euro, mentre il tasso di riempimento dei velivoli si è attestato al 94%, con un numero record di 120 milioni di passeggeri trasportati, performance agevolata dal calo delle tariffe, mediamente scese del 13 per cento.

Tariffe in calo
Il ridimensionamento dei prezzi si è reso determinante in una situazione di mercato complicata, un contesto altamente concorrenziale e con il fattore terrorismo con cui fare i conti. Ha molto pesato sul bilancio, ovviamente, anche la Brexit, con il calo della sterlina che ha impattato negativamente sulla redditività di Ryanair. Il quadro suggerisce al vettore guidato da Michael O'Leary prudenza nelle stime per l'anno in corso, con un utile netto atteso in rialzo dell'8% tra 1,40 e 1,45 miliardi di euro nel 2017-2018. Ryanair spiega che le prenotazioni per il primo semestre sono «ragionevolmente robuste», in rialzo dell'1% su anno, mentre sul secondo semestre dell'anno contabile ritiene di non avere ancora elementi sufficienti per fare delle previsioni dettagliate. David O'Brien, Chief commercial officer della compagnia, ha sottolineato a commento dei numeri di bilanco che «dati gli attacchi terroristici e [di conseguenza] lo spostamento di parte delle prenotazioni da Nord Africa, Egitto e Turchia alla Spagna, è stato un anno positivo».

Le tariffe medie della compagnia irlandese sono scese nell’ultimo anno fiscale del 13% e sono attese in ulteriore calo del 5-7% nell’anno fiscale che finirà nel marzo 2018.

IL TITOLO RYANAIR IN BORSA

Andamento del titolo al Nasdaq in dollari

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Il direttore finanziario: non ci interessa Alitalia
Neil Sorahan, direttore finanziario della compagnia low cost, in una intervista a Bloomberg Television ha intanto detto che Ryanair non è interessata ad acquistare Alitalia, mentre si attende che l'ex compagnia di bandiera italiana sopravviverà «probabilmente come operatore di lungo raggio», del resto «esiste da 70 anni». Sicuramente dopo la ristrutturazione di Alitalia, ha proseguito Sorahan, «saremo disposti a collaborare con loro» per le connessioni con i voli di lungo raggio, ma «per noi non credo che l'M&A porterebbe a un grande successo». La compagnia low-cost irlandese intende proseguire «con una crescita organica» in Italia, ha spiegato.

Piano in cinque punti per lo sviluppo del turismo in Europa
La società ha recentemente annunciato un piano in cinque punti per incrementare il turismo europeo del 10%, evidenziando i benefici che l’aviazione low cost porta all'area. Durante la Malta Tourism Conference tenutasi il 25 e 26 maggio, Kenny Jacobs, Chief Marketing Officer di Ryanair, ha sottolineato come i voli low cost siano un elemento fondamentale per la crescita del turismo regionale e per la creazione di posti di lavoro. Jacobs ha sostenuto che i voli low cost potrebbero arrivare a produrre una crescita del 10% nel 2018 (contro il 4% previsto) e creare 2 milioni di nuovi posti di lavoro, se i paesi europei contribuissero incoraggiando i propri cittadini a trascorrere le vacanze in Europa.
Questi i punti del piano della compagnia irlandese: diminuzione dei costi aeroportuali e rimozione delle tasse sui voli a corto raggio in Europa; affrontare la carenza di strutture ricettive, che porta ad un rialzo dei prezzi, abbassando i costi e costruendo più hotel; migliorare il marketing delle destinazioni europee per incoraggiare i cittadini europei a trascorrere le proprie vacanze in Europa; sviluppare nuove destinazioni regionali ad esempio nel sud Italia e nel nord della Spagna; sviluppare il turismo durante tutto l'anno e i “break” in città nei periodi di bassa stagione.

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