Sneaker

Per Saucony Originals Italia sempre strategica

I piani del nuovo direttore generale per l'area Emea Andrea Rogg

di Giulia Crivelli


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Tocchi di colore, una delle novità per Pitti 97

2' di lettura

Tra i trend del decennio che si è appena chiuso c’è la crescita esponenziale del mercato delle sneaker e in particolare di quelle di lusso, diventate una parte importante delle collezioni di calzature di ogni maison, con prezzi che possono arrivare (e superare) i mille euro. L’immagine che fotografa il fenomeno è forse quella di Cara Delevigne, che nel 2014 Karl Lagerfeld, direttore creativo di Chanel scomparso meno di un anno fa, mandò in passerella in abito da sposa couture e, appunto, sneaker.

Di moda, sempre più diffuse, ma anche sempre più tecniche: le sneaker più vendute restano quelle dei marchi che le sanno davvero fare. Perché le fanno da sempre. Come Saucony, azienda nata in America nel 1868, che a Pitti presenta in particolare la parte Originals e tre prodotti nuovi, spiega Andrea Rogg, direttore generale Saucony Originals per l’area Emea e direttore generale di Wolverine Italia, la società che distribuisce il brand nel nostro Paese.

«A Saucony è riconosciuto uno straordinario know how nella scarpa da corsa, che resta il nostro core business – spiega Rogg –. Se ci pensiamo, le sneaker da running sono le più simili a quelle da città, è un po’ come se da una loro costola fossero nate tutte le collezioni e modelli, non solo di Saucony, adatti a un uso quotidiano». Osservazione convincente: altri tipi di calzature sportive, come quella da calcio o da pallacanestro, sono meno facilmente “adattabili” a usi cittadini.

«Dai modelli tecnici vengono mutuate le caratteristiche di comodità, ergonomicità, ricerca sui materiali – aggiunge il direttore generale di Saucony Originals –. Aggiungendo una componente di stile, se non di vera e propria moda, che è alla base del recente successo del mercato delle sneaker». L’Italia è strategica, da sempre, sia per il numero di clienti, donne e uomini, in crescita come accade ovunque, sia per la valenza di “test”: «In Italia i consumatori sono sofisticati, informati, ricettivi alle novitàe allo stesso tempo attenti alla sostanza. Se un prodotto funziona qui, può funzionare ovunque. Anche per questo a Pitti portiamo in anteprima i tre nuovi modelli che saranno lanciati sul mercato in contemporanea mondiale a partire dal 15 maggio prossimo».

Al nostro Paese Saucony guarda inoltre per la fascia del bambino: «I volumi sono ancora ristretti, siamo solo al terzo anno – conclude Rogg –. Ma ci sono grandi potenzialità, perché ai genitori piace l’idea di offrire ai figli prodotti simili per stile e qualità a quelli che loro hanno imparato ad apprezzare. Il fenomeno mini me, in altre parole, vale anche per lo sportswear».

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