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Per gli spettacoli in Italia il 2016 anno d’oro

di Francesco Prisco

(Olycom)

2' di lettura

Momento magico per gli spettacoli in Italia: nel 2016 gli eventi crescono del 2,94% ma ancora più sostenuto è l’incremento di ingressi (+4,27%), presenze (+7,22%) e spesa al botteghino (+3,99%) con il volume di affari di settore che si è attestato a quota 6,54 miliardi, il 3,18% in più rispetto all’anno precedente.
È questo il quadro che si coglie sfogliando l’Annuario dello spettacolo 2016 di Siae che come da format collaudato mette sotto la lente tutte le attività di intrattenimento assoggettate al diritto d’autore.

Un universo all’interno del quale la parte del leone la fa l’attività sportiva che da sola ha mosso 2,6 miliardi soprattutto grazie al contributo delle partite di calcio. Seguono attività di ballo e concertini, attestatesi poco al di sopra del miliardo, e il cinema a quota 812 milioni mentre più distanziati appaiono mostre ed esposizioni (564 milioni), teatro (493 milioni) e attività concertistica (415 milioni). Complessivamente il 2016 è l’anno in cui si è consolidata la crescita delle attività di spettacolo: la crisi profonda degli ultimi anni è ormai alle spalle e, per il secondo anno consecutivo, si registrano positive variazioni percentuali degli indicatori praticamente in tutti gli ambiti. L’attività cinematografica ha migliorato la già positiva performance del 2015, facendo registrare un deciso incremento di tutti gli indicatori, dal numero di spettacoli (+4,22%) agli ingressi (7,1 milioni in più rispetto all’anno precedente). Confermato nel 2016 il deciso interesse del pubblico nei confronti dell’attività teatrale che ha visto un aumento del 4,05 per cento.

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Luci e ombre per l’attività concertistica: l’aumento dell’offerta di spettacoli (+0,50%) è stato conseguito grazie al maggior numero di eventi organizzati per i concerti classici (+2,87%), mentre è diminuito il numero di spettacoli nei concerti di musica leggera (-0,73%) e jazz (-2,30%). E così gli ingressi sono scesi dell’1,35%, la spesa al botteghino è calata dell’1,68%, la spesa del pubblico si è ridotta del 2,12% e il volume d’affari ha avuto una contrazione del 2,06%. In aumento di 33,03% le presenze, dato che tiene conto anche degli spettatori di eventi con ingresso libero. Conferme sono arrivate dallo sport: nel 2016 tutti gli indicatori si posizionano in territorio positivo. È cresciuta l’offerta di spettacoli (+0,98%), così come gli ingressi (+2,13%) e le presenze (+8,36%). In aumento anche la spesa al botteghino (+2,73%), la spesa del pubblico (+0,04%) e il volume d’affari (+5,36%).

L’attività di ballo e concertini ha avuto un anno di assestamento: in termini di presenze e spesa del pubblico, è il primo settore in assoluto, mentre per numero di spettacoli è il secondo dopo il cinema. Per il presidente di Siae Filippo Sugar «i dati presentano un’Italia sempre più orientata a sviluppare un’offerta culturale che premia la creatività autoriale e consolida i consumi di questi prodotti a conferma che l’industria della cultura e dello spettacolo in Italia è un settore economico estremamente dinamico».

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