spac in borsa

Per la SprintItaly di Braggiotti boom di richieste e debutto al rialzo

di Eleonora Micheli


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3' di lettura

Boom di richieste per sottoscrivere le azioni di Sprintitaly, la spac promossa da Gerardo Braggiotti (33,3%), dalla società di advisory, Fineurop Soditic (33,3%) e da Matteo Carlotti (già co-promotore delle Spac Made in Italy 1 e Greenitaly, che hanno realizzato la business combination, rispettivamente con Sesa e conZephyro) e Francesco Pintucci (insieme hanno il 33,3% di SprinItaly). In Borsa le azioni viaggiano in rialzo del 4% a metà giornata.

400 investitori nella compagine azionaria
Il presidente Braggiotti ha rivelato che le richieste di sottoscrizione sono arrivate a circa 200 milioni, contro l’iniziale target di raccolta di 100 milioni, innalzato a 150 milioni. E’ comunque avvenuto un riparto. «La risposta è andata oltre le nostre attese», ha sottolineato Braggiotti, che inoltre ha indicato che gli investitori presenti nel capitale sono circa 400. «Abbiamo modellato il libro soci nel modo più equilibrato possibile – ha spiegato – abbiamo collocato circa il 20% del capitale a piccoli investitori professionali, che hanno messo minimo 100mila euro. Inoltre sono entrate nel capitale le principali società del risparmio gestito. In più hanno sottoscritto numerosi family office rappresentativi di privati con bellissimi nomi dell’imprenditoria italiana. Questo non solo ci fa onore per la fiducia che ci hanno accordato ma anche perché possono aiutare la spac nel suo proseguo». Braggiotti ha detto che «adesso parte la parte più complicata: l’individuazione della società target, ma abbiamo in mente tempi in linea con il nome della spac». A supporto dell’operazione ci sarà sia l’esperienza già maturata da Carlotti, sia la rete di contatti della boutique finanziaria, Fineurop Sotidic, «società leader in Italia per finanziarie l’export e supportare le piccole e medie aziende nelle operazioni di marger and acquisition. E’ una società con contatti strutturati con le pmi italiane che sono quelle che ci interessano», ha detto ancora il finanziere.

La società target non sarà né finanziaria né di real estate
La società target di SprintItaly di sicuro sarà un'eccellenza italiana. Eugenio Morpurgo, ad e socio fondatore di Fineurop Soditic, uno dei soci promotori di SprintItaly, ha tracciato l’identikit dell’azienda nel mirino di SprintItaly.

«L'azienda target dovrà essere un’eccellenza del Made in Italy che apparterrà ai settori o della meccanica di precisione, della chimica o del settore farmaceutico o alimentare - ha spiegato - Di sicuro saranno escluse le aziende appartenenti ai settori del real estate, delle energie alternative, le società finanziarie pure e di trading di materie prime, quelle che operano nel settore dei giochi o che sono legati a concessioni statali». Le società target dovranno avere un margine operativo lordo attorno a 30 milioni e un valore dell’equity tra i 200 e i 500 milioni. «Entreremo con un’operazione di aumento di capitale e fianco di imprenditori che rimarranno al comando. Abbiamo 150 milioni da spendere per fornire benzina allo sviluppo della società». SprintItaly si avvarrà anche dell’esperienza di Matteo Carlotti, già alla sua terza iniziativa. «Questa è la prima spac istituzionale sbarcata a Piazza Affari», ha sottolineato il finanziere, che ha già lanciato sul mercato Made in Italy 1, la spac che si è fusa con SeSa, e GreenItaly, che poi ha concluso la business combination con Zephyro.

Milano mercato di riferimento in Europa per le spac
Piazza Affari sta diventando sempre più un mercato di riferimento europeo per le spac. In occasione dell’inizio delle negoziazioni Barbara Lunghi, Head of Primary Markets di Borsa Italiana, ha commentato: «Stiamo riscontrando un crescente interesse verso la formula delle Spac su questo mercato, che dall'inizio dell'anno ha visto la realizzazione di due business combination e la quotazione di tre Spac. Questo modello si sta affermando sempre più in Italia attraendo gli investitori verso uno strumento che sta dimostrando la sua efficacia nell’accompagnare le piccole e medie imprese del nostro Paese nel loro percorso di crescita e nell’accesso al mercato dei capitali». Tra l’altro prima della pausa estiva di Ferragosto arriveranno a Piazza Affari altre due spac: Esp di Equita e Private Equity Partners e Capital for Progress 2.

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