La bozza del contratto

Per gli statali smart working possibile anche dall’estero

Cade dunque il limite dei confini del territorio nazionale lasciando quindi la possibilità che si faccia anche dall’estero purché siano garantite condizioni di sicurezza del lavoratore, di connessione e di riservatezza dei dati

Brunetta:da 15 ottobre P.A. in presenza con accordo smart working

3' di lettura

Sarà possibile fare smart working nella pubblica amministrazione anche dall’estero se saranno garantite le condizioni minime di tutela della sicurezza del lavoratore nonché la piena operatività della dotazione informatica e la riservatezza dei dati. È quanto emerge dalla nuova bozza sul contratto delle Funzioni centrali (ministeri, enti pubblici non economici, agenzie fiscali eccetera) presentata dall’Aran ai sindacati dalla quale è stata cancellata la frase secondo la quale la prestazione può essere eseguita fuori dai locali dell’amministrazione «ma in ogni caso entro i confini del territorio nazionale».

Per lo smart working nella bozza cade dunque il limite dei confini del territorio nazionale lasciando quindi la possibilità che si faccia anche dall’estero purché siano garantite condizioni di sicurezza del lavoratore, di connessione e di riservatezza dei dati. Sarà comunque necessario un accordo tra amministrazione e dipendente ed è probabile che il lavoro all’estero sia concesso solo per situazioni particolari come quella dei frontalieri o come il caso di dipendenti che devono seguire il coniuge trasferito all’estero.

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Il Dpcm firmato dal premier Mario Draghi il 24 settembre, che ha regolato il ritorno in ufficio a parrtire dal 15 ottobre di tre milioni e duecentomila dipendenti pubblici, ha invece previsto che non ci sia vincoli di orario o di luogo di lavoro, anche se lo smart working non potrà essere svolto dall’estero a meno che la sede di lavoro sia fuori dall’Italia. Ora la bozza sul contratto va nella direzione opposta.

Le due vie del lavoro a distanza nella Pa

In questo modo il lavoro a distanza nella pubblica amministrazione si sdoppia e si divide in lavoro agile flessibile e praticabile anche dall’estero e lavoro da remoto con condizioni più rigide per quanto riguarda orari e sede di lavoro ma anche con tutele maggiori per quanto riguarda i riposi, gli straordinari e i buoni pasto.

La performance determina le progressioni di salario

La nuova bozza per il rinnovo del contratto delle Funzioni centrali presenta novità anche sulle progressioni di salario all’interno delle stesse aree che dovranno tenere conto prevalentemente della performance piuttosto che dell’esperienza maturata dal lavoratore. «Nel lavoro da remoto la prestazione si effettua in un luogo diverso dalla sede o dall’ufficio al quale il dipendente è assegnato ma nel rispetto degli obblighi di presenza derivanti dalle disposizioni in materia di orario di lavoro.

Il passaggio sul telelavoro domiciliare

Questo lavoro realizzabile con l’ausilio di dispositivi tecnologici, messi a disposizione dall’amministrazione - può essere svolto come telelavoro domiciliare, che comporta la prestazione dell’attività lavorativa dal domicilio del dipendente ma anche in centri satellite. Il lavoratore - spiega la bozza - ha gli stessi obblighi derivanti dallo svolgimento della prestazione lavorativa presso la sede dell’ufficio, «con particolare riferimento al rispetto delle disposizioni in materia di orario di lavoro» e sono naturalmente garantiti tutti i diritti previsti dal contratto per il lavoro svolto presso la sede dell’ufficio, con particolare riferimento a riposi, pause e permessi orari.

Non ci sono le tre fasce orarie

Per questa modalità di lavoro non sono quindi individuate le tre fasce orarie previste per il lavoro agile (operatività, contattabilità e inoperabilità) che sono previste per il lavoro agile.

Confermate le quattro aree professionali

Sono confermate le quattro aree professionali (operatori, assistenti, funzionari e elevate professionalità) con progressioni economiche nel momento di passaggio da una fascia all’altra. Saranno possibili anche progressioni di salario orizzontali (all’interno della spessa area) ma si terrà conto soprattutto della performance (almeno per il 50%) rispetto all’esperienza (al massimo il 40%).

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