fintech

Per Stripe round con valutazione da 36 miliardi $, Robinhood verso 8 miliardi

Il venture capital non si ferma: nuovi finanziamenti per i protagnoisti dello spostamento verso il digitale dei servizi finanziari

di Pierangelo Soldavini

AFP

2' di lettura

L’epidemia del Covid-19 non ferma il venture capital che si concentra sui settori che appaiono avere maggiori prospettive in un mondo che sarà costretto a mantenere le distanze e quindi a sfruttare sempre più le risorse digitali. E l’incrocio tra finanza e tecnologia è uno di questi.

Così Stripe, il colosso delle infrastrutture delle transazioni finanziarie, ha annunciato di aver ampliato la sue serie G di finanziamento con una raccolta supplementare di 600 milioni di dollari, che vanno ad aggiungersi ai 250 milioni di settembre. L’operazione è stata eseguita a una valutazione post-money salita da 35 a 36 miliardi di dollari, a dispetto dei rovesci di Borsa dell’ultimo periodo.

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Nomi del calibro di Andreessen Horowitz, General Catalyst, GV e Sequoia sono scesi in campo per sostenere lo sviluppo della società che fornisce l’infrastruttra di pagamento online per società in tutto il mondo, ultima in ordine di tempo Zoom, uno dei marchi emersi in questo periodo di comunicazione a distanza. L’anno scorso nomi come Caviar, Just Eat, Keap, Mattel, Nbc e Paid si erano aggiunti alla lista delle aziende che utilizzano i servizi di Stripe per i pagament sul web.

Anche in una fase difficile come questa Stripe sta agendo per agevolare i servizi finanziari online. In particolare sta fornendo un supporto rapido per i fornitori di servizi di telemedicina negli Stati Uniti: aziende come Solv stanno attualmente collaborando con Stripe per fornire formule di test COVID-19 assistite dal medico e cure urgenti in giornata.

Ma non è tutto qui. Sequoia Capital è intervenuta anche per guidare il nuovo round per un altro colosso del fintech. A dispetto delle difficoltà sperimentate nelle sedute borsisistiche più pesanti delle ultime settimane, il trading di Robinhood, noto per le commissioni zero, starebbe per chiudere una raccolta di 250 milioni a una valutazione pre-money di 8 miliardi.

Robinhood è stato al centro di polemiche infinite nelle ultime settimane avedo sperimentato blocch imporvvisi proprio nei momenti di maggior volatilità delle sedute più dificili di Wall Street: l’app non era evidentemente riuscita a gestire picchi di traffico inimmaginabili e aveva dovuto mettere mano alle richesta di risarcimento danni.

Ma il trading online continua a essere particolarmente utlizzato dagli utenti singoli, chiusi nelle loro case e alla fine la valutazione di Robinhood non ne ha risentito. Anche in questo caso, infatti, la valutazione segna un sia pur leggero miglioramento rispetto ai 7,6 miliardi dello scorso luglio.

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