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Per una tecnologia accessibile a tutti: a Torino il primo Festival

L’evento organizzato dal Politecnico del capoluogo piemontese punta ad esplorare la relazione tra tecnologia e società con un approccio umanistico e democratico, partendo dal presupposto che la tecnologia è prima di tutto il frutto di un’abilità squisitamente umana, la creatività.

di Serena Uccello


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3' di lettura

Robert Musil scriveva: «A chi non sa risolvere un integrale o non domina alcuna tecnica sperimentale oggi non dovrebbe più venir concesso di parlare di questioni psicologiche», chiosando così quella divaricazione tra cultura tecnologica e umanistica che in particolare, in Italia, a partire dagli anni ’50 è diventata sempre più ampia. Il nostro Paese fra l’altro sconta l’imprinting dato al pensiero da Benedetto Croce secondo il quale la scienza era come «un libro di ricette di cucina», per non parlare poi della tecnica che ai suoi occhi non contava nulla.

L’attualità racconta una percezione capovolta che tuttavia resta prigioniera di una visione dicotomica e per questo nociva. Massimo Cacciari ad esempio definisce la separazione tra cultura umanistica e scientifica un anacronistico equivoco intellettuale (Il computer di Dio).

La prima edizione del Festival targato Politecnico
Ora Torino, durante il fine settimana del 9 e 10 novembre, ospita la prima edizione del Festival della Tecnologia, una rassegna promossa dal Politecnico di Torino nel 160esimo anniversario dalla sua fondazione: l’Ateneo aprirà le porte dei propri laboratori, Dipartimenti, Centri di ricerca interdipartimentali e collezioni storiche. Oltre 300 i relatori da tutto il mondo che si alterneranno in occasione degli oltre 160 incontri diffusi su tutto il territorio della città.

L’obiettivo è «esplorare la relazione tra tecnologia e società con un approccio umanistico e democratico, partendo dal presupposto che la tecnologia non sia soltanto il risultato di scienza e innovazione, ma sia prima di tutto il frutto di un’abilità squisitamente umana, la creatività, e come tale deve rimanere accessibile e comprensibile a tutti».

Dai big data allo sport: ecco tutti gli appuntamenti
Il programma del Festival è caratterizzato da una forte interdisciplinarità: si parlerà, certo, delle innovazioni tecniche più recenti, ma ampio spazio sarà dato alle implicazioni sociali, ambientali, etiche, economiche, politiche con incontri che tratteranno, tra gli altri temi, di intelligenza artificiale, big data, blockchain, hackeraggio, low-tech, mobilità sostenibile, ecologia, ma anche di cibo, sport, musica, cinema, letteratura, filosofia, religione e spiritualità.

Tra gli appuntamenti da citare il conferimento (sabato 9) a Samantha Cristoforetti, della Laurea ad honorem in Ingegneria Aerospaziale. Cristoforetti per l'occasione terrà una lectio intitolata: Esplorazione umana dello spazio: sfide tecnologiche. Gli occhi della città̀ è il titolo del panel con il docente di Harvard Antoine Picon, l'architetto e docente del MIT Carlo Ratti e l'architetto e docente cinese Zhang Li, che sabato racconteranno come gli edifici diventino quasi creature vive, capaci di interagire tra loro e con i cittadini grazie alla tecnologia. L'incontro sarà l'occasione per presentare i temi della Biennale di Shenzhen, curata dal Politecnico di Torino (South China-Torino Lab, con l'università cinese SCUT) e Carlo Ratti.

La lectio di Piero Angela
Uno dei tanti protagonisti della giornata di domenica 10 novembre sarà Piero Angela , che terrà una lectio dal titolo Tecnologia, cultura e informazione, dedicata all'importanza della diffusione delle conoscenze scientifiche. Di libertà e dipendenze, poi, parlerà il saggista bielorusso Evgeny Morozov, che si chiederà se le piattaforme digitali e i servizi algoritmici incrementino la nostra autonomia oppure producano nuove e pericolose dipendenze. Il Festival si chiuderà con un incontro che vuole tirare le fila della quattro-giorni di dibattiti e riflessioni condivise: un Processo alla tecnologia che vedrà confrontarsi il Rettore dell'Università degli Studi di Torino Stefano Geuna, il Presidente del CNR Massimo Inguscio, il Direttore Generale dell'Istituto Italiano di Tecnologia Gianmarco Montanari, la docente di Filosofia della Scienza Simona Morini e il Rettore del Politecnico Guido Saracco

Per approfondire:

VIDEO / Internet festival, sfida è convivere con la tecnologia

Scienziati che spiegano la scienza

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