Progetti

Per Termini Imerese si candida l’e-scooter

di Nino Amadore

2' di lettura

Si chiama E-taly ed è un scooter anzi un e-scooter autosanificante. Ma uno scooter molto particolare perché figlio del designer di Italdesign e dunque della grande tradizione di Giugiaro. E poi perché pensato con un know how tecnologico all’avanguardia.  Intanto, è un progetto candidato concretamente a recuperare e rilanciare almeno una parte dell’ampia zona industriale di Termini Imerese in provincia di Palermo su cui ancora si discute di rilancio e si è in attesa di conoscere il destino dell’area che fu di Fiat e in ultimo di Blutec.

Proprio in uno degli stabilimenti dell’area è Fiat, nell’impianto che fu di magneti Marelli, la Raybotics, start up nata dall’intuizione di Fabio Greco e Enzo Catenacci, vuole insediare la produzione di questo scooter. Che diventerebbe, in qualche modo, nel pensieri del Distretto della meccatronica guidato da Antonello Mineo, il simbolo della rinascita di un’area e di un territorio. L’iniziativa, che è stata candidata con la partecipazione all’ultimo avviso per l’affidamento degli impianti pubblicato dai commissari Blutec, si inserisce nell’ambito dell’ecosistema bidge legato al recupero dell’archeologia industriale. «Un bridge nord-sud che parte dall’ex Olivetti di Ivrea fino ad arrivare all'area in cui era presente l’ex Fiat di Termini Imerese – spiegano dall’azienda –. La produzione più automatizzata al mondo per uno scooter quotidianamente “unico” grazie alle innumerevoli personalizzazioni che l'utente finale potrà apportare sostituendo semplicemente delle parti di scocca del veicolo, auto sanificante per uno sharing sicuro, totalmente riciclabile e ricaricabile attraverso un innovativo sistema scooter to scooter, rete domestica o semplicemente attraverso swapping system, dotato di scatola nera ed in grado di inviare richiesta di aiuto in caso di incidente». Il concept dell’e-scooter dovrebbe essere pronto entro settembre per arrivare poi entro febbraio dell’anno prossimo alla definizione del prototipo la cui validazione (e test drive) dovrebbe essere completata entro settembre del 2022 con successiva presentazione al pubblico tra ottobre e novembre. In concreto la produzione dovrebbe essere avviata nel 2023: previsto un investimento complessivo di cinque milioni e l’assunzione in prima battuta di una ventina di persone. «Un progetto – spiega Mineo – che fa il paio con l’avvio dell’incubatore e l’insediamento nell’area industriale di Termini Imerese di aziende innovative tra cui la stessa Raybotics. Di fatto comincia a delinearsi la vocazione innovativa di quest’area che può trovare nei nuovi prodotti una base di rilancio concreta tanto da dare al territorio alcune risposte che aspetta da anni».

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