dolci di pasqua

Per uova e colombe pasquali molte disdette e caduta delle vendite

La ministra lancia l'hashtag #iononrinuncioalletradizioni per sostenere il settore ma due aziende leader come Maina e Dolfin registrano grandi difficoltà sul mercato

di Maria Teresa Manuelli

default onloading pic

La ministra lancia l'hashtag #iononrinuncioalletradizioni per sostenere il settore ma due aziende leader come Maina e Dolfin registrano grandi difficoltà sul mercato


3' di lettura

Tempi duri per il comparto dell'industria legato alle ricorrenze.
Da giorni, infatti, vengono annullati ordini di fornitura programmati da tempo e per i quali era stata avviata la produzione. Problema comune a tutte le aziende del comparto dolciario e delle ricorrenze, come le uova di Pasqua e i lievitati (colombe).

Sul momento critico in corso è intervenuta nei giorni scorsi la ministra Bellanova (Mipaaf) con un appello che punta a sensibilizzare la distribuzione, assicurando nei negozi i prodotti della tradizione pasquale italiana. «Tra poche settimane sarà Pasqua – ha ricordato Bellanova – e io non rinuncio alla tradizione. Anche a tavola». Con queste parole la

Loading...

Ministra ha lanciato l'hashtag #iononrinuncioalletradizioni, che si rivolge alla grande distribuzione per un appello.

«In queste ore – prosegue – sta svolgendo un compito importante per la sicurezza alimentare e per questo dico: acquistate ancora più prodotti italiani, assicurate anche la presenza nei vostri negozi dei prodotti della tradizione pasquale». Il Mipaaf proseguirà la propria campagna di comunicazione per sensibilizzare soprattutto la distribuzione sull'importanza dell'imminente ricorrenza pasquale, per il consumatore ma non solo, in un momento denso di incertezze e preoccupazioni.

«Viviamo una situazione estremamente difficile, a pochi giorni dalla Pasqua, e condividiamo perciò integralmente le parole della ministra Teresa Bellanova – afferma Marco Brandani, amministratore delegato di Maina –. Le vendite nei supermercati di prodotti pasquali (colombe e torte) realizzati dalle aziende italiane stanno subendo una flessione nei volumi di vendita di oltre il 30%. Questa cifra, tendenzialmente in peggioramento, rischierà di mettere in seria difficoltà tutto il nostro settore di riferimento. La colomba, così come l'uovo di cioccolato, sono prodotti ad altissimo valore simbolico e identitario del nostro Paese. Il rispetto di queste tradizioni ci rende uniti, italiani e meno soli, soprattutto in questi difficili momenti».

Fra le aziende del comparto agroalimentare che lavorano per le ricorrenze c'è anche Dolfin, spa di Riposto (Catania) nata nel 1914. L'azienda (celebre per i suoi Polaretti) produce dal 1964 uova di cioccolato e, come altre realtà italiane del comparto ricorrenze vive un momento di difficoltà con la chiusura dei centri commerciali e di conseguenza con grande sofferenza degli ipermercati. «Il canale iper – dichiara Santi Finocchiaro, presidente di Dolfin – fino alla Pasqua dell'anno scorso pesava il 30% delle vendite che, vedendo così diminuire l'utenza, ha anche disdetto importanti commesse dei mesi scorsi per le quali avevamo potenziato la produzione e ci accingevamo alla distribuzione nelle piattaforme gdo». Nel caso di Dolfin sono oltre 3 milioni le uova di Pasqua messe in produzione per la Pasqua 2020 (l'equivalente di 670 tonnellate di cioccolato) per le quali l'azienda catanese ha affrontato grossi investimenti tanto da registrare un 45% di ordini in più rispetto allo scorso anno: un'ottima partenza vanificata dall'attuale crisi.

Da giorni, con disdette delle grandi catene della gdo (cui si aggiunge il malessere dei consumatori, che in questo periodo sono poco inclini all'acquisto d'impulso dell'uovo di cioccolato), le aziende del comparto vivono un momento di difficoltà. «Per noi – specifica Finocchiaro – la campagna pasquale incide per il 40% del fatturato complessivo, perché siamo presenti tutto l'anno sugli scaffali con prodotti continuativi e con altri legati al periodo estivo e al Natale. Ma per le aziende delle ricorrenze, come quelle che lavorano i lievitati, sono a rischio il lavoro e gli investimenti di un anno intero: penso anche alle filiere di artigiani e pasticcerie. Un comparto in ginocchio quello dolciario, con conseguenze che, alla lunga, si proietteranno sui livelli occupazionali di migliaia e migliaia di lavoratori delle industrie e dell'indotto». Finocchiaro come vicepresidente di Confindustria Catania lancia un appello: «Prolungare per quest'anno di una settimana la permanenza dei prodotti pasquali, come uova di cioccolato e colombe, sugli scaffali dei supermercati e, con la collaborazione della Grande Distribuzione Organizzata, rimandare fino alla domenica successiva il reso dell'invenduto».

«Sono giorni molto impegnativi per chi lavora nella filiera agroalimentare e nei supermercati per sostenere al meglio le famiglie – conferma Marco Pedroni, presidente di Coop Italia – garantendo tutti i bisogni di base. Tra pochi giorni è Pasqua e vorremmo che tutti la potessero festeggiare pur in questa situazione di necessaria separazione. Uova e colombe pasquali ci sono; purtroppo finora gli acquisti si sono quasi dimezzati rispetto agli anni precedenti, soprattutto delle uova che molti acquistavano per poi regalarle. Contiamo che in questi ultimi 10 giorni ci possa essere un recupero. L'impegno di Coop, come richiesto dalla Ministra Bellanova, ci sarà».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti