Finanza

Per Del Vecchio cedola quasi doppia a 110 milioni dalla cassaforte Delfin

La holding che controlla il 32,7% di EssilorLuxottica ha chiuso il 2018 con un utile netto più che robusto di 331 milioni, in calo tuttavia del 10% sull'anno precedente

di Giuliana Licini


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2' di lettura

Delfin stacca un dividendo quasi raddoppiato per Leonardo Del Vecchio, dopo avere segnato nel 2018 un utile netto più che robusto, ma in calo rispetto al 2017. Come indicano i documenti depositati in Lussemburgo e consultati da Radiocor, la holding che controlla il 32,74% di EssilorLuxottica ha registrato un risultato netto di 331 milioni di euro lo scorso anno, in flessione del 10% rispetto ai 369 milioni del 2017. La proposta di dividendo a favore di Leonardo Del Vecchio «quale usufruttuario» è, però, innalzata a 110 milioni di euro dai 60 milioni di euro pagati a titolo del 2017 (che già erano il doppio rispetto ai 31,2 milioni erogati sui conti 2016).

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L’attivo totale di Delfin è aumentato nel 2018 a 9,6 miliardi di euro dai 9,4 miliardi del 2017 e per 9,44 miliardi consiste di asset finanziari (da 9,33 miliardi). Le entrate da ‘imprese collegate’, cioè i dividendi incassati dalle controllate, sono diminuiti a 427 milioni da 562 milioni nel 2017, ma nel contempo il reddito da ‘altri investimenti’ è aumentato a 148,3 milioni da 49,8 milioni. Le svalutazioni su asset finanziari ammontano a 183 milioni, un po’ meno dei 189 milioni del 2017. All’assemblea che si è tenuta il 21 giugno scorso, come negli anni passati è stato proposto di destinare l’intero utile civilistico alle ‘riserve distribuibili’ e di prelevare il dividendo a favore del fondatore di Luxottica dal cosiddetto ‘conto profitti Pesc’ (preferred equity stock certificates), che ammonta a 4,5 miliardi e viene contabilizzato tra i debiti. Il totale delle riserve risulta di 3,34 miliardi di euro dai 2,97 miliardi di fine 2017.

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Oltre alla quota in EssilorLuxottica, il bilancio riporta le partecipazioni al 100% nelle lussemburghesi Delfin Finance, Immochapelle, Vast Gain Group, Aterno e Dfr Investments e le quote nelle italiane Partimmo (100%), Porto San Rocco Resort (49%) e Fondazione Leonardo Del Vecchio (83,5%). In base alle più recenti risultanze Delfin controlla, inoltre, il 4,9% delle Generali e ha una quota in Unicredit (circa il 2%).

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