METE AUTUNNALI 

Per un week end o per cambiare vita: i piccoli borghi da vivere in tutte le stagioni

Tappa a Città della Pieve, Recanati e Sambuca per scoprire come si sono evoluti questi territori e quanto possono offrire ai turisti anche nei prossimi mesi

di Sara Magro

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Borgo di Giano

Tappa a Città della Pieve, Recanati e Sambuca per scoprire come si sono evoluti questi territori e quanto possono offrire ai turisti anche nei prossimi mesi


6' di lettura

L’estate 2020, in piena crisi da Covid-19, ha portato alla riscoperta dell'Italia, della campagna e dei borghi. Mentre le città d'arte pativano la mancanza del turismo internazionale, soprattutto quello abbiente, i borghi sono tornati in auge offrendo soluzioni possibili alla complessa contingenza della pandemia: prossimità geografica, distanziamento sociale, rapporto qualità/prezzo.

Secondo Coldiretti, il 66% degli italiani, quindi due su tre, ha scelto i borghi come meta di vacanza. Certo, per sfuggire al sovraffollamento delle spiagge e delle località turistiche più famose, ma anche perché la diffusione capillare dei piccoli comuni consente di accedere a un impareggiabile patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico. In Italia i centri sotto i 5mila abitanti sono 5.498, quasi il 70% del totale, ma vi risiede solo il 16% degli italiani, pari a 9,8 milioni di abitanti, pur rappresentando il 54% dell'intera superficie nazionale e in alcune regioni fino al 70% del territorio.Del valore dei borghi si parlava però già prima con la nascita di associazioni, progetti visionari e realtà innovative. Alcuni hanno sofferto lo spopolamento dei giovani in cerca di opportunità economiche e sociali, arrivando quasi all'abbandono. Per riportarli in vita, ci sono voluti sforzi creativi ed economici straordinari e modelli di sviluppo innovativi e sostenibili, dall'albergo diffuso, alle vendite di case a 1 € con l'impegno di un restauro conservativo. E sono nate associazioni come i Borghi più belli d'Italia che ne raggruppano 289, visitabili con l'organizzazione di un tour operator interno (BITN).Insomma, iniziative ingegnose e urgenze hanno focalizzato l'attenzione sui b orghi come luoghi ideali per ristabilire il “new normal” con le sue innovazioni, dal remote working all'esigenza di un ritmo più lento, per consentire una qualità di vacanza che può anche diventare una scelta di vita. Con questo fine è appena partita l’iniziativa Uncem che vuole avviare la “mappatura nazionale dei borghi alpini e appenninici” oltre che degli “edifici ad alta efficienza energetica”, in tutti i piccoli Comuni montani italiani. L'Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani, con un'indagine aperta fino al 20 ottobre, vuole individuare progettualità, proposte, soluzioni, realizzazioni, studi di fattibilità di borghi che possono tornare a vivere o che sono già recuperati.

Il green carpet d'Italia tra Umbria e Toscana

Città della Pieve è una case history. Fino a qualche tempo fa nessuno lo conosceva se non vagamente: Toscana o Umbria? Un po' e un po'. Ha il prefisso telefonico della prima, ma appartiene alla seconda. Un bellissimo, ma come tanti in centro Italia. Invece no. Nella sua campagna hanno comprato e ristrutturato casali molti stranieri che cercavano un'alternativa all'inflazionato Chianti. Pochi riflettori, prezzi più interessanti, una grande vitalità. È nata così una piccola comunità internazionale di scienziati, scrittori, giornalisti, artisti che si sono trasferiti a vivere tra colline, campi e boschi, alla ricerca, già 20 anni fa, di una vita più sostenibile, tra un caffè al bar del paese e una visita all'oratorio di Santa Maria dei Bianchi per ammirare l'Adorazione dei magi del Perugino, maestro del Rinascimento nato qui. In realtà, c'è ben di più. In sordina, è in atto una lenta trasformazione. Bulgari ha aperto l'enoteca naturale Fibonacci in una piazzetta del centro medievale semi-pedonale e ha appena inaugurato un secondo locale subito dopo la porta del borgo. Livia e Colin Firth tornano a casa appena possono. Lei, originaria del posto e sostenitrice della moda etica con il marchio Eco Age e i Green Carpet Fashion Awards, è diventata testimonial di uno stile di vita naturale e responsabile. Seguendola su Instagram si intuisce che oggi stare in campagna è una scelta più “glamorous” di un passerella sul tappeto rosso. Anche suo fratello Alessandro Giuggioli, produttore cinematografico e attore, trova più soddisfazione nel ruolo del giovane contadino con l'azienda biologica Quinto Sapore (visitabile) e un negozio di frutta e verdura in centro. Oggi, comprare un pomodoro che sa di pomodoro è più importante di possedere la maglietta griffata. E si è disposti a rinunciare a un volo per un weekend in qualche capitale europea per respirare aria buona e fare una passeggiata all'aperto non troppo lontani da casa. È un cambiamento lentissimo di mentalità, ma condurre una vita più sana, più slow è un'esigenza che molti condividono. Comunque, la scorsa estate, a Città della Pieve, ovviamente complice la situazione sanitaria, era tutto esaurito. I tre appartamentini per turisti Pieve Suites, che Anne Hanley, pievese d'Inghilterra, collaboratrice di The Telegraph e designer di giardini, gestisce in centro. Ed era pieno anche l'Hotel Vannucci, frettolosamente aperto per assecondare la domanda: d'altra parte se un imprenditore come Roberto Wirth, che possiede anche lo storico e lussuosissimo Hassler di Roma, ha investito lì, qualche ragione deve pur esserci. Leopardi ci ha insegnato l'amore e il rispetto del territorio.

Sui passi di Leopardi

Di solito, gli studenti, appena possono, si liberano dei libri di scuola su cui hanno sudato e patito. Ma per Giacomo Leopardi fanno un'eccezione. Per lui continua un rispetto e un'ammirazione che supera qualunque incubo da notte prima dell'interrogazione. E di certo non perché lo Zibaldone e le Operette morali siano passeggiatine letterarie. Tutto il contrario! Ma Olimpia Leopardi, nipote del poeta che ancora abita nel palazzo di famiglia a Recanati, dice perché: «Zio Giacomo sapeva spiegare i propri sentimenti, spesso dolorosi, meglio di chiunque di noi». Ma è merito della contessa se il palazzo è sempre in ordine, se le visite sono accompagnate da guide preparate, e se si aggiungono nuove sale visitabili che sottrae ai suoi appartamenti per condividerli. Lo scorso giugno ha inaugurato l'itinerario “Ove abitai fanciullo” che include alcuni saloni, un giardino e le stanze private di Giacomo e il fratello Carlo. Dal Centro Studi Leopardiani, dove sono conservati anche gli archivi, si può accedere all'Orto che si affaccia sull'Ermo colle e sull'Infinito orizzonte marchigiano. Giacomo, così lo chiamano tutti confidenzialmente, aveva un rapporto straordinario con il suo territorio, fonte continua di ispirazione; anche in questo senso è stato un precursore, e ha molto da insegnarci: la terra bisogna conoscerla, contemplarla e rispettarla. E l'ipotesi peregrina di mettere lì una discarica nazionale, purtroppo paventata, comprometterebbe un lavoro di meticolosa ricostruzione paesaggistica e turistica di anni.Comunque Leopardi è una star e sua nipote la più attiva agente, che ne tiene sempre vivo l'interesse, e fa piacere vedere la piazza davanti alla casa gremita di giovani in fila davanti alla biglietteria per conoscerne i lati intimi e famigliari o a farsi un selfie di fianco al suo busto. Di lui si parla ovunque, strade, citazioni, e documenti, ma non deve sfuggire un altro grande maestro, che a Recanati ha vissuto e lavorato: il pittore Lorenzo Lotto, le cui opere sono conservate a Villa Colloredo Mels, e tra queste l'Annunciazione con il gatto terrorizzato dall'arcangelo del 1534. Un capolavoro. L'estate scorsa, nel clou della stagione, a Recanati era difficilissimo trovare posto nei b&b e all'hotel Gallery, il più elegante. D'altronde la posizione del borgo è strategica, anche per andare al mare a Porto Recanati e fare trekking sui Monti Sibillini.

Case a un euro, tre musei e un Airbnb d'arte

Sambuca di Sicilia nella Valle del Belice sembrava un paese fantasma, e nella sua piazza monumentale sospesa su un paesaggio di colline non c'era nessuno. Tant'è che nel 2019 Leo Ciaccio, sindaco del borgo, tra i “più belli d'Italia” ha annunciato sui giornali e alla tv la vendita alcune case nel centro storico a 1 euro, e in un baleno sono arrivate 100 mila email e altrettanti visitatori. A quel prezzo, precisava, andava aggiunto quello della ristrutturazione. Già nel 2018 con il progetto di recupero dei borghi abbandonati, Airbnb aveva preso in gestione un'ala di Casa Panitteri, da convertire all'ospitalità: con gli arredi di design di Eligo Studio e gli affreschi di Edoardo Piermattei, ne è risultato un appartamento originale e moderno da affittare anche per soggiorni più lunghi dei soliti weekend. Gli utili sono interamente devoluti per le attività culturali di Sambuca, tra cui il Museo archeologico, nello stesso edificio, altri 2 musei e una cantina ipogea con esposizione dei rinomati rossi della zona. È un angolo di Sicilia surreale, che spazia dalla visione millenaria della Valle dei Templi allo stupore contemporaneo del Grande Cretto realizzato da Alberto Burri tra il 1984 e l'89. L'opera, la più grand di land art d'Europa, è una colata di cemento bianco sull'impianto urbanistico di Gibellina demolita dal terremoto del 1968. Una scenografia perfettamente integrata nel paesaggio, dove si alternano greggi e compagnie di teatro.

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