L’INTERVENTO

Perché un fondo pensione ha scelto Fia, total return e Cppi per la linea garantita

Il presidente di Fon.Te, fondo pensione negoziale del commercio, illustra la scelta di affidare a due gestori altrettanti mandati per gestire la linea garantita del fondo, alla luce del ritrarsi delle compagnie assicurative dal mercato, causa tassi bassi

di Maurizio Grifoni (*)

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Il presidente di Fon.Te, fondo pensione negoziale del commercio, illustra la scelta di affidare a due gestori altrettanti mandati per gestire la linea garantita del fondo, alla luce del ritrarsi delle compagnie assicurative dal mercato, causa tassi bassi


2' di lettura

Nell'estate 2019 Fon.Te. ha avviato un processo selettivo per i gestori del Comparto a garanzia, denominato “Conservativo”, che si è sviluppato nel corso dei mesi successivi fino al recente completamento, con assegnazione degli incarichi nel mese di ottobre di quest'anno. Il segmento dei Comparti garantiti ha visto negli anni una progressiva restrizione del mercato sul lato dell'offerta gestionale, alla luce di un quadro macro caratterizzato da ormai perdurante compressione dei tassi di interesse e dunque un obiettivo di assicurazione del capitale che è andato rendendosi sempre più sfidante per i player di settore.

Un comparto per due gestori

È anche alla luce di queste premesse e di tale contesto che oggi Fon.Te. può esprimere grande soddisfazione per il risultato raggiunto, l'affidamento a due distinte compagini societarie degli 1,5 miliardi di euro di risorse del Comparto: da un lato la conferma di un gestore già presente da diversi anni sulla linea a garanzia, UnipolSai Assicurazioni, cui è conferito un mandato Total Return (con presenza di vincolo di rischiosità assoluta e facoltà di investire una quota minoritaria del patrimonio in “FIA”, ovvero Fondi di Investimento Alternativi, in ottica di maggiore diversificazione), dall'altra Credit Suisse, storicamente presente nel novero dei soggetti affidatari di Fon.Te. e al quale viene affidata una strategia innovativa che contempla la presenza di un benchmark finanziario e un modello allocativo c.d. “CPPI” o “Constant Proportion Portfolio Insurance”, strategia protettiva con ribilanciamenti dinamici tra attività “di rischio” ed attività “a basso rischio”.

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Più coperture per gli iscritti

Oltre a permanere a favore dell'iscritto la garanzia di restituzione del capitale versato a scadenza delle convenzioni e in occasione di riscatto della posizione per gli eventi previsti dalla regolamentazione (morte, invalidità permanente, pensionamento, inoccupazione per un periodo superiore ai 48 mesi), si sono aggiunti nuovi eventi coperti dalla garanzia di restituzione, operante per il 50% dei contributi versati, ovvero anticipazioni per spese sanitarie, anticipazioni per acquisto o ristrutturazione prima casa, richiesta di Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (non sarà altresì più presente il trasferimento a seguito di perdita dei requisiti di partecipazione al Fondo).

Campagna informativa

Il Fondo ha inteso accompagnare tali novità con un'ampia attività informativa a favore degli iscritti, al fine di far comprendere al meglio gli elementi di primario interesse e cogliendo l'occasione per ricordare l'importanza di un costante monitoraggio critico delle proprie scelte previdenziali, così da capire tempo per tempo quale sia il Comparto di investimento (e dunque la combinazione rischio-rendimento) più coerente con le proprie caratteristiche individuali e più rispondente alle proprie aspettative.

(*) presidente di Fon.Te, fondo pensione negoziale del settore commercio

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