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Perché Joe Biden è entrato nel videogioco Animal Crossing?  

Un candidato presidente tra gli animali di un videogioco della Nintendo? Succede anche questo nella campagna elettorale americana.

di Francesco Serino

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Un candidato presidente tra gli animali di un videogioco della Nintendo? Succede anche questo nella campagna elettorale americana.


3' di lettura

Gli americani amano far sapere chi votano e per questo, durante le presidenziali, giardini di ville e villette si riempiono di bandiere e cartelli inneggianti al candidato preferito. Ma questa non è una campagna elettorale qualunque: c'è di mezzo il Codiv-19, proteste e controproteste perpetue, e se parteggi troppo per Trump potresti anche rischiare di essere sfidato a duello come nemmeno nel selvaggio west. Non è il momento storico migliore per addobbare il prato con i colori della propria squadra, come non è il momento di organizzare grandi adunate politiche. Cercando un'alternativa per i propri elettori, oltre a un nuovo modo per sorprendere e fare notizia, del resto questo è sempre il fine ultimo, la macchina politica democratica ha puntato sui videogiochi, anzi su un videogioco in particolare.

Cosa è Animal Crossing? 

Ci riferiamo ad Animal Crossing di Nintendo, una comunità virtuale composta da 22 milioni di giocatori in tutto il mondo, tra questi sono 13 quelli dagli Stati Uniti. Per avere un'idea di quanto possa valere questo palcoscenico, per quanto virtuale, provatelo a confrontare con i 19 milioni di abitanti dello stato di New York, o ai 7 e poco più dell'Arizona. Tra le isole digitali di questo grande successo commerciale, da qualche giorno è infatti possibile scaricare dalla rete il perfetto pacchetto del sostenitore di Joe Biden e la candidata vice Kamala Harris, comprendente cartelli disegnati ad hoc per addobbare le proprie partite e total look per i propri personaggi.
Animal Crossing è un gioco particolare, nelle sue funzioni e nel modo con il quale è stato utilizzato durante il lock down di inizio anno. Promettendo una vera e propria vita parallela in un mondo colorato e abitato da centinaia di animali antropomorfi differenti, legato alla quotidianità da un orologio interno che permette di vivere giorni, notti, stagioni e festività contemporaneamente al mondo reale, ha avuto una straordinaria funzione escapologica per grandi e bambini obbligati a casa. Ha anche delle funzioni di rete che hanno permesso, e permettono tutt'ora, agli utenti di incontrarsi nel gioco, visitando i villaggi dell'uno e dell'altro. Grazie al Biden Kit, non solo è possibile capire che tipo di persona è chi ha modificato il villaggio a cui staremo prestando visita, ma da ora potremo conoscere anche le sue idee politiche

Chi ha avuto l’idea? 

Siete pronti a vedere un'ippopotama rosa vestita di pois fischiettare tra i cartelli “Team Joe”, o un formiere culturista fare ginnastica vestito come il candidato in questione? Questo è il 2020 e ogni scusa è buona per finire sui giornali, specialmente se ti fa apparire “sul pezzo”, specialmente se in fondo l'idea si può realizzare a costo zero. L'intuizione è di Christian Tom, direttore dei partner digitali per la campagna di Biden, giovanissimo laureato alla Stanford University che al riguardo commenta: “Animal Crossing è una piattaforma dinamica, originale e potente, con una comunità di persone provenienti da ogni parte del mondo. È un'emozionante opportunità per dare modo di unire tutti i sostenitori di Biden-Harris mentre decorano le loro isole”.
Un deciso passo in avanti rispetto al modo con il quale Trump si rivolge al pubblico nativo digitale, o a quello utilizzato dalle nostre parti dal M5S e dalla cosiddetta “bestia” dietro Matteo Salvini. E dire che Luca Morisi, l'ideatore della macchina da guerra leghista, ha iniziato scrivendo proprio di videogiochi...


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