Qualità della vita

Perché l’inquinamento aumenta la criminalità e peggiora il rendimento scolastico

Diversi studi hanno accertato il rapporto di causa effetto tra la cattiva qualità dell’aria e fenomeni come crimini violenti e i voti degli studenti

di Mirco Tonin (*)

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3' di lettura

La qualità dell'aria nella pianura padana è notevolmente migliorata negli ultimi decenni, rimanendo comunque pessima. A farne le spese non è solamente la salute delle decine di milioni di residenti nelle regioni del Nord Italia. L'inquinamento porta anche ad un aumento della criminalità e ad un peggioramento del rendimento scolastico. Ad una prima apparenza il nesso tra questi fenomeni risulta forse oscuro (anche se, ricordiamocelo, in epoche non così lontane non era considerato “ovvio” nemmeno il danno provocato dal fumo di sigaretta), ma emerge in maniera chiara da una serie di studi che utilizzano proprio quelle tecniche per cui è stato assegnato la settimana scorsa il premio Nobel per l'economia .

Come mostrare che l'aria inquinata danneggia le capacità di apprendimento dei bambini? Ad esempio, guardando agli istituti scolastici che sono a meno di 250 metri da un'importante arteria stradale, sfruttando poi la direzione prevalente dei venti per determinare il rapporto causa-effetto tra esposizione agli inquinanti e risultati degli alunni.

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Effetto inquinamento sui voti

Questo è quello che ha fatto Jennifer A. Heissel, Claudia Persico e David Simon, dell'American University di Washington, in uno studio pubblicato di recente insieme ad altri colleghi. Hanno seguito, statisticamente parlando, gli studenti negli spostamenti tra scuole elementari e medie o tra medie e superiori. Quando uno studente si sposta in un istituto scolastico in cui l'aria è maggiormente inquinata, la media dei voti tende a scendere. Aumentano inoltre i giorni di assenza da scuola e la probabilità di tenere comportamenti tali da ricevere un provvedimento disciplinare come la sospensione.

Anche l'esito di esami importanti come quello di maturità è influenzato dall'inquinamento atmosferico. Uno studio condotto su dati israeliani mostra che se l'esame si tiene in un giorno in cui lo smog è particolarmente pesante, allora i risultati sono in media peggiori. Questo ha ripercussioni, ad esempio, sulla possibilità di entrare in facoltà universitarie selettive come medicina e, di conseguenza, può segnare la carriera lavorativa in maniera permanente.

Effetto inquinamento sulla criminalità

Anni di studio e impegno possono venire compromessi da un picco di polveri sottili. Ma c'è di più. Vivere in una zona con una qualità dell'aria più bassa espone maggiormente al rischio di essere vittima di aggressioni e altri tipi di crimini violenti. Anche in questo caso serve un metodo ingegnoso per mostrare che si tratta proprio di una relazione di causa-effetto e non di una semplice correlazione. Dopotutto, i quartieri più inquinati sono presumibilmente anche quartieri con maggiore povertà e disoccupazione, magari anche con maggiori problemi di dipendenza.

Una analisi semplicistica rischierebbe di attribuire all'inquinamento l'effetto che queste altre variabili hanno sulla violenza. Errori di interpretazione di questo tipo fortunatamente non sono presenti in uno studio appena pubblicato sull'American Economic Journal: Applied Economics. Uno studio reso possibile dalla disponibilità di dati molto dettagliati riguardo alla geolocalizzazione dei crimini nella città di Chicago.

Più «particolato», più violenza

Anche quì si sfrutta la posizione di importanti arterie stradali e la variabilità dei venti, che inducono una variazione nella qualità dell'aria nelle zone circostanti. Un livello più alto di particolato provoca un aumento della violenza nelle strade, ma non di crimini contro la proprietà come i furti, che non sono necessariamente collegati all'aggressività delle persone.
La cattiva qualità dell'aria non è dunque solo un problema di salute pubblica, ma anche di ordine pubblico. Di più, è un problema di cui dovrebbe occuparsi non solo Roberto Cingolani, in quanto Ministro della Transizione Ecologica, ma anche il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi. Se non si tengono in considerazione questi aspetti c'è il rischio concreto di sottostimare i costi dell'inquinamento, solo perché sono diffusi nel tempo e nello spazio. Finendo magari per accettare, tutto sommato, una qualità dell'aria nella pianura padana che è notevolmente migliorata negli ultimi decenni, rimanendo comunque pessima.

(*) Professore di Economia Politica presso la Libera Università di Bolzano

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