DREAMFORCE 2020

Perché Salesforce ha acquistato Slack? La nuova sfida del software aziendale in cloud

Parla Marc Benioff numero uno del gruppo californiano nel corso dell’edizione tutta virtuale quest’anno di Dreamforce. Ecco tutti gli annunci

di Gianni Rusconi

3' di lettura

Nel corso del lungo e appassionato keynote che ha aperto l'appuntamento annuale con il proprio ecosistema di partner e clienti, Marc Benioff non ha potuto esimersi dal commentare l'annuncio forse più importante della storia recente di Salesforce, e cioè l'acquisizione di Slack, ufficializzata il primo dicembre per un controvalore di 27,7 miliardi di dollari in azioni e contanti (la transazione si concluderà nel secondo trimestre dell'esercizio fiscale 2022). L'edizione 2020 di Dreamforce 2020, completamente in forma digitale, segna quindi un passo in avanti sostanziale della società californiana nell'ambito delle soluzioni applicative per le aziende, mettendo a fattor comune le funzionalità della propria piattaforma di Crm (la più utilizzata al mondo) e quelle di uno dei principali sistemi di comunicazione e messaggistica istantanea per il business. L'obiettivo? Creare un sistema operativo aperto e flessibile per affrontare il “new normal” e tutte le nuove dinamiche legate al mondo del lavoro.

«La combinazione più strategica nella storia del software»

”Il Presidente e Ceo di Salesforce ha speso diverse parole per mettere il cappello all'operazione di cui sopra e insieme a Stewart Butterfield, Ceo e co-fondatore di Slack, ha più volte ripetuto il termine “cloud”. È grazie al computing nella nuvola, del resto, che la società ha iniziato alla fine degli anni '90 ad imporsi reclamando spazio fra i giganti dell'informatica (Oracle e Sap, tanto per fare due nomi) e puntando in modo deciso sul modello del software as a service. Ed è sempre il software, nella visione di Benioff, a giocare «un ruolo sempre più critico nelle performance di ogni organizzazione». Il matrimonio con Slack, accolto favorevolmente da diversi analisti, nasce da un approccio condiviso verso la riduzione delle complessità e l'incremento di potenza e flessibilità operativa e Bienoff lo celebra senza mezze misure definendolo, non a caso, “la combinazione più strategica nella storia del software”. Numeri alla mano, come ha puntualmente rilevato il Financial Times, l'operazione è la più dispendiosa nel settore delle piattaforme Saas, superando quella da 26,2 miliardi di dollari con la quale Microsoft si portò a casa LinkedIn nel 2016. «L'opportunità che vediamo insieme è enorme», ha dichiarato da parte propria Butterfield, sottoscrivendo di fatto l'idea che Salesforce e Slack (nel portafoglio clienti di quest'ultima vi sono startup emergenti ma anche aziende della classifica Fortune 500 come Starbucks) trasformeranno il modo di lavorare in ambito business, in qualsiasi angolo del mondo. Superando i limiti fisici imposti dalla pandemia di Covid 19 nel segno del cloud e del digitale.

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Come funziona ora l’ecosistema di Salesforce

«We bring customer and companies together», facciamo incontrare clienti ed aziende. Uno dei claim che accompagna questa edizione di Dreamforce sintetizza bene il senso della profonda integrazione che segnerà il futuro di Slack Connect dentro il mondo di Salesforce Customer 360: tutti gli strumenti di comunicazione e collaborazione da remoto della prima abiliteranno nuove modalità di interazione tra i dipendenti di un'azienda e tutti i suoi partner esterni (fornitori e clienti in testa) facendo leva sui dati messi a disposizione dalla

piattaforma di Crm e da tutte le altre applicazioni esistenti in azienda. Il fine? Quello imposto dalla trasformazione digitale: essere più produttivi, prendere decisioni più intelligenti e veloci e creare una customer experience sempre più connessa. La connessione di persone e dati tra sistemi, applicazioni e dispositivi è, in altre parole, la sfida che Salesforce lancia alla concorrenza sposando una piattaforma aperta come quella di Slack e mettendo sul tavolo l'intenzione di creare, a favore di milioni di sviluppatori, il più ampio ecosistema di app e flussi di lavoro per il business.

Gli annunci di prodotto

In occasione di Dreamforce 2020 non sono mancate, come di tradizione, le novità a livello di prodotto. Hyperforce, per esempio, è una completa riorganizzazione architetturale della piattaforma che porta l'intera galassia di servizi di Salesforce Customer 360 (comprendente i vari Sales Cloud, Service Cloud, Marketing Cloud, Commerce Cloud e altro ancora) all'interno degli ambienti cloud dei principali provider. Lo scopo è quello di rendere più immediato e sicuro alle aziende l'accesso a ogni app soluzione Salesforce da qualsiasi luogo, sfruttando la scalabilità del cloud pubblico. Il compito di Einstein Automate, invece, è quello di automatizzare i processi operativi manuali per aumentare la produttività e la velocità del lavoro: parliamo quindi di una soluzione per l'automazione dei workflow che permette agli utenti aziendali (attraverso strumenti low-code e pro-code) di creare flussi di lavoro intelligenti e di integrare i dati in qualsiasi sistema. Service Cloud Workforce Engagement, infine, è un tool di pianificazione dinamica della forza lavoro che aiuta i contact center a prevedere la domanda di assistenza e supporto da parte dei clienti (mai così sollecitata come nel periodo del Covid-19) e a formare il personale da remoto in tempo reale per aumentare la qualità del servizio.

Per approfondire

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